Un innovativo approccio per favorire l’inclusione universitaria, valorizzando le esperienze, i bisogni e le risorse personali. L’Università di Firenze ha implementato gruppi di auto-mutuo-aiuto dedicati a studenti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico, un’iniziativa ancora poco comune negli atenei italiani, che mira a promuovere il dialogo, la condivisione di strategie e il supporto reciproco, rendendo così la vita universitaria sempre più accessibile e inclusiva.
Il progetto pilota, guidato da Valdo Ricca, docente di Psichiatria presso il Dipartimento di Scienze della Salute, e attuato da Luca Zompa ed Elena Mattesini, è stato realizzato in collaborazione con UNIFI Include, nell’ambito delle politiche di inclusione e accessibilità dell’Ateneo coordinate dalla delegata della rettrice, Maria Paola Monaco.
Tra giugno e luglio, un gruppo di studenti ha preso parte agli incontri presso il polo didattico di Morgagni, discutendo, con il supporto di professionisti, le difficoltà della vita universitaria, le strategie di studio, la gestione dello stress e le relazioni interpersonali. Questa esperienza ha incentivato il supporto tra pari e contribuito a ridurre il senso di isolamento.
Tuttavia, il progetto ha prodotto anche un ulteriore risultato: gli studenti sono diventati protagonisti del cambiamento, avanzando proposte concrete per rendere l’Ateneo più accessibile. Tra le proposte, la creazione di spazi di studio sensibili alle esigenze sensoriali, strumenti personalizzati per l’organizzazione delle attività, formazione per i docenti riguardo le neurodivergenze e una comunicazione più chiara sui servizi disponibili.
“L’inclusione non si limita a fornire servizi, ma implica la creazione delle condizioni affinché ogni studente possa partecipare attivamente alla vita universitaria – sottolinea la rettrice Alessandra Petrucci –. Questa sperimentazione è un passo significativo poiché riconosce l’importanza del supporto reciproco e, soprattutto, dà voce agli studenti, trasformando le loro esperienze in suggerimenti preziosi per migliorare l’Università. È questa la visione di Ateneo che desideriamo promuovere: una comunità in grado di accogliere le differenze e di prosperare grazie al contributo di tutti.”
Fonte: Università di Firenze
