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Sudd Cobas: ‘Operaio aggredito a Prato per la sua lentezza’. Sciopero e presidio

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(Foto di archivio – pagina Facebook Sudd Cobas, protesta 29 settembre 2025)

Il sindacato Sudd Cobas ha indetto per oggi, venerdì 25 settembre, sciopero con presidio davanti a un pronto moda nel Macrolotto Uno a Prato. Secondo quanto riferito dal sindacato, un operaio pakistano sarebbe stato aggredito e malmenato durante una discussione riguardante le condizioni lavorative e il pagamento di somme arretrate.

Come riportato da Sudd Cobas, a partire dalle 15.30 è stato organizzato un presidio. Il lavoratore sarebbe stato prima offeso da un responsabile, di origine cinese, che lo avrebbe accusato di lavorare lentamente, per poi subirne calci e schiaffi, finendo a terra. In seguito, è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Prato.

Secondo la ricostruzione del sindacato, l’azienda avrebbe modificato il proprio nome e partita Iva a giugno. Il lavoratore richiede il pagamento dell’ultimo stipendio e del trattamento di fine rapporto. Iscritto a Sudd Cobas dall’anno scorso, si sottolinea che ha lavorato fino a 12 ore al giorno, dal lunedì alla domenica; tuttavia, dopo l’adesione al sindacato, è stato raggiunto un accordo per un orario di otto ore per cinque giorni a settimana. Le responsabilità e i dettagli dell’accaduto dovranno essere accertati dalle autorità competenti.

“Esprimiamo la nostra totale solidarietà al lavoratore che, come denunciato dal Sudd Cobas, sarebbe stato aggredito all’interno di un pronto moda nel Macrolotto durante una discussione sulle condizioni di lavoro e il pagamento di somme arretrate. Sarà compito delle autorità competenti ricostruire quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità; se i fatti riportati verranno confermati, assisteremmo a un episodio di grave entità, tanto più perché avvenuto in un contesto in cui il lavoratore rivendicava diritti fondamentali: il rispetto dell’orario di lavoro, il pagamento delle somme dovute e, soprattutto, la propria dignità. Inoltre, quanto denunciato deve farci riflettere sul fatto che questa vicenda non è un caso isolato. Nel distretto pratese continuano a sorgere situazioni di lavoro irregolare, contestazioni salariali e difficoltà nell’esercizio dei diritti sindacali, tutto ciò richiede un’attenzione costante da parte delle istituzioni e controlli più accurati e diffusivi“, hanno dichiarato i consiglieri regionali Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli.

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