Sciopero dei lavoratori in appalto di Mondo Convenienza a Prato e Pisa: "Richiesta di sicurezza e dignità"

Sciopero dei lavoratori in appalto di Mondo Convenienza a Prato e Pisa: “Richiesta di sicurezza e dignità”

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Oggi, sabato 28 febbraio, i facchini, montatori e autisti in appalto di Mondo Convenienza hanno incrociato le braccia nei depositi toscani di Pisa e Campi Bisenzio (Firenze), partecipando a uno sciopero indetto da Sudd Cobas per richiedere migliori condizioni di lavoro.

I lavoratori hanno protestato davanti ai punti vendita di Navacchio (Pisa) e Prato, chiedendo la garanzia di sicurezza, carichi di lavoro sostenibili e rispetto degli orari contrattuali. Secondo il sindacato, la protesta arriva dopo mesi di segnalazioni riguardanti furgoni inviati in consegna oltre i limiti di carico consentiti, con un rischio concreto per chi lavora e per chi circola sulle strade.

I ‘giri’ assegnati, secondo il sindacato, spesso superano le capacità di chi lavora, portando a ritardi e prelievi in magazzino con consegne incomplete. “Chiediamo semplici strumenti, come una bilancia nei depositi, per garantirci che i furgoni non siano sovraccarichi e che le consegne possano essere portate a termine rispettando le ore contrattuali”.

Il sindacato ricorda anche la prolungata battaglia del 2023, quando sono stati necessari cinque mesi di sciopero per far applicare il contratto nazionale della logistica e garantire una retribuzione adeguata per tutte le ore lavorate. Oggi, ribadiscono i lavoratori, la richiesta è chiara: sicurezza, orari equi e condizioni di lavoro dignitose.

Solidale alla causa Marco Grimaldi di Avs, che sottolinea: “Oggi i montatori, autisti e facchini degli appalti Mondo Convenienza hanno di nuovo detto basta. Si sono fermi i depositi di Pisa e Campi Bisenzio, e davanti ai negozi di Navacchio e Prato sono sorti presidi. Chiedono una cosa semplice: poter lavorare senza mettere a rischio la propria vita“.

Le denunce – continua – si accumulano da mesi. Furgoni che partono carichi oltre i limiti consentiti, un pericolo per chi guida e per chiunque sia sulla stessa strada. Giri di consegne e montaggi che non seguono alcuna logica, né tantomeno le ore contrattuali. Nel 2023 sono stati necessari cinque mesi di lotta per ottenere il contratto Log e un’infinità di vertenze per ricevere quanto dovuto. Oggi si parte da un gesto di puro buonsenso: installare una bilancia nei depositi, in modo da controllare il peso dei mezzi prima della partenza. Non chiedono favori, ma che la legge sia applicata anche per loro“.

Grimaldi annuncia che porterà la questione in Parlamento con un’interrogazione al governo: “Nessun autista dovrebbe percepire meno di quanto stabilito dal contratto collettivo nazionale. La sicurezza non è un’opzione, la dignità non è negoziabile“.

Fonte notizia

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