Salvati due gattini abbandonati in un sacco in un campo alla Rocca di Montemurlo

Salvati due gattini abbandonati in un sacco in un campo alla Rocca di Montemurlo

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immagine dal profilo Facebook di Gli Amici Di Barone Odv

Due gattini hanno rischiato di perdere la vita, intrappolati tra le lame di un aratro, ma sono stati salvati all’ultimo momento in un’oliveta vicino alla Rocca di Montemurlo nei giorni scorsi. La loro fortuna si deve alla prontezza di un giovane contadino che, mentre lavorava la terra, ha notato un sacco nero, tipico per i rifiuti, da cui spuntava una piccola palla di pelo bianco. Il ragazzo ha immediatamente fermato il trattore e, con stupore, ha trovato un gattino di poco più di un mese, impaurito e affannato. La sua meraviglia è aumentata quando ha scoperto che nel sacco c’era anche un altro gattino tigrato, anch’esso intrappolato nella plastica sotto il sole cocente di agosto. Chi ha compiuto questo atto barbaro aveva già condannato i piccoli a una morte atroce. Solo la fortuna e la sensibilità del giovane hanno evitato una tragedia, salvando i due cuccioli da un destino orribile. Questo gesto di crudeltà e indifferenza verso la vita è stato sventato da un gesto di semplice, ma grande umanità.

Il giovane ha prontamente contattato le volontarie di “Amici di Barone”, un’associazione che collabora con il Comune e si occupa della tutela degli animali e della gestione di cinque colonie feline nel territorio: «Sono arrivata all’oliveta in pochi minuti e ho trovato i gattini in condizioni critiche, con affanno respiratorio, febbre alta e congiuntivite. – racconta Tuna Sechi, una volontaria dell’associazione – Ho portato subito i cuccioli alla clinica veterinaria Galilei Pazzaglia di Prato, struttura convenzionata con Sos animali e con le colonie feline censite, dove hanno ricevuto le prime cure. Ora i gattini sono in stallo da una volontaria che si sta occupando della loro alimentazione mentre aspettano di riprendersi completamente. Poi saranno pronti per essere adottati da una famiglia che li ami e li faccia vivere felici».

Questo gesto ha suscitato sdegno anche nell’amministrazione comunale, sempre impegnata nella salvaguardia degli animali e delle colonie feline presenti nel territorio. Come sottolinea l’assessore all’ambiente e alla tutela degli animali, Alberto Vignoli: «È un gesto orrendo che dimostra disprezzo per la vita degli esseri viventi e come amministrazione comunale lo condanniamo con forza. A Montemurlo, i gatti sono amati e curati. Ci sono 26 colonie feline attive e censite con un totale di 261 gatti liberi.».

immagine dal profilo Facebook di Gli Amici Di Barone Odv

Il Comune di Montemurlo, insieme a tutti gli altri comuni della provincia, ha aderito alla convenzione per la gestione delle colonie feline, offrendo alle custodi un servizio veterinario gratuito per la cura dei gatti di colonia e, tramite la collaborazione con la Usl, anche la sterilizzazione. «La gestione dei gatti liberi a Montemurlo è possibile solo grazie al lavoro incessante di volontari e volontarie che, 365 giorni all’anno, comprese le festività, si prendono cura e assistono questi animali. Sono una vera risorsa del nostro territorio che ama, rispetta e tutela tutti gli animali, non solo i gatti. Ricordiamo, inoltre, la convenzione operante con Vab per il recupero e il trasporto degli animali feriti (soprattutto avifauna in contesti urbani) al centro rapaci della Lipu a Vicchio».

In collaborazione con il Comune di Montemurlo, anche la Lav Prato si occupa della corretta gestione delle colonie feline, inclusa la cattura e il recupero dei gatti di colonia da sterilizzare. «La sterilizzazione è fondamentale per la gestione delle colonie, aiuta a controllare le malattie dei gatti, migliora il decoro e previene il randagismo. – conclude l’assessore Vignoli – Le nuove cucciolate sono impegnative da gestire, sia per le colonie che per i privati, poiché ogni gatto ha diritto a essere adeguatamente accudito e curato».

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