Oggi, in occasione della commemorazione della “Giornata degli italiani internati nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale”, istituita con la Legge n. 6 del 13 gennaio 2025, presso l’Ufficio Territoriale del Governo, il Prefetto Michela La Iacona, alla presenza di autorità civili e militari, ha assegnato la medaglia d’onore conferita dal Presidente della Repubblica, con decreto dell’8 luglio 2025, in memoria di Giuseppe Torrini, cittadino italiano, ex residente nel Comune di Carmignano, deportato e internato nei lager nazisti per lavori forzati nell’economia di guerra.
La medaglia è stata ricevuta dalla vedova del Sig. Torrini, accompagnata da alcuni familiari, in un’atmosfera carica di emozione. “Il conferimento della Medaglia d’Onore alla memoria del Sig. Torrini rappresenta, per la nostra comunità e per lo Stato, un gesto di profonda riconoscenza” – ha affermato il Prefetto nel suo discorso – “…la memoria, in particolare quando è dolorosa, costituisce un patrimonio che ci interroga e ci impone di ricordare che i diritti fondamentali dell’individuo, oggi considerati acquisiti e irrinunciabili, sono stati un tempo negati con brutalità. Mantenere viva la memoria significa riaffermare con forza che la libertà, la democrazia e la dignità umana non devono mai essere messe in discussione…”
Durante la cerimonia è stato proiettato un video realizzato dall’A.N.E.I. – Associazione Nazionale Ex Internati, le cui immagini penetranti hanno evocato con vigore il dramma vissuto da coloro che hanno subito l’orrore della deportazione. La testimonianza di un sopravvissuto ha reso palpabili le inumane condizioni a cui erano costretti i prigionieri.
Con grande intensità emotiva, Jasmine Polvani e Matilde Maria Ciani, della Consulta Provinciale degli Studenti, hanno letto i messaggi inviati dal Presidente Nazionale dell’A.N.R.P. – Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia e dal Presidente della Sezione di Firenze dell’A.N.E.I. Messaggi che evidenziavano come la “Resistenza senz’armi” degli I.M.I. “e il loro rifiuto rappresentino i fondamenti della nostra Repubblica, della nostra Costituzione democratica… e il ripudio della guerra come ‘strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’ (art. 11 della nostra Costituzione)…” e ancora che “…Le Medaglie d’Onore consegnate oggi hanno un valore altissimo: esse non sono solo un riconoscimento formale, ma simboleggiano il tributo della nostra Repubblica alla dignità, al sacrificio e al coraggio di migliaia di militari e civili che, dopo l’8 settembre 1943, si sono rifiutati di aderire alla Repubblica Sociale, pagando con la prigionia nei campi tedeschi per la loro scelta di fedeltà alla Patria e ai valori di Libertà…”.
Significative riflessioni sono state offerte dal Presidente provinciale di A.N.E.D. – Associazione Nazionale Ex Deportati, che ha ricordato come “… Prato, città profondamente influenzata dalla guerra e dalla ricostruzione, conosca il valore della memoria e il costo della libertà. Testimoniano le moltissime iniziative promosse in questi anni per ricordare i deportati degli scioperi del marzo del ’44 e, naturalmente, gli IMI, mantenendo viva la loro testimonianza…”. Anche il Sindaco del Comune di Carmignano ha preso la parola, sottolineando che “…la conferenza della Medaglia d’Onore alla memoria di Giuseppe Torrini rappresenta per la nostra comunità una fase fondamentale nella costruzione della casa della memoria. Ora tocca alle future generazioni proteggere e custodire questa eredità…”.
Fonte: Ufficio stampa
