“L’oro alle Paralimpiadi è un momento che ti trasforma la vita!” Inizia così Jacopo Luchini, in visita nei giorni scorsi al sindaco Simone Calamai e all’assessore allo sport, Valentina Vespi, dopo aver conquistato uno straordinario oro nel banked slalom di snowboard a Milano Cortina 2026. Durante l’incontro, Luchini ha mostrato al sindaco e all’assessore la medaglia ottenuta, un traguardo ambito per anni e finalmente raggiunto. L’oro di Jacopo giunge dopo piazzamenti sfiorati, con un quarto posto alle Olimpiadi di Pyeongchang 2018 (a pochi centesimi dal podio) e un quinto a Pechino 2022.
“Quando arrivi a eventi così significativi, avverti una pressione enorme. Puoi vincere le competizioni più importanti, ma alla fine, ciò che tutti ricordano sono le Olimpiadi” racconta Luchini, ripercorrendo i giorni precedenti alla gara che lo ha elevato nell’Olimpo dei campioni. Durante l’allenamento, a tre giorni dalla competizione, si è fratturato il secondo metatarso del piede sinistro.
Nonostante il dolore, ha deciso di gareggiare. “Sono stati giorni molto difficili. Puntavo tutto sul boarder cross, dove le variabili per arrivare sul podio sono molteplici. Inaspettatamente, però, ho vinto nel banked slalom, dove i cinesi sono estremamente forti, delle vere “macchine da guerra”. In questa competizione sei solo tu e il tempo. Il margine d’errore è minimo, devi eseguire una run perfetta. Sono stato l’ultimo dei migliori a scendere e quando ho visto che avevo dato sette centesimi al primo, ho esclamato: ‘E’ oro’“.
Per scoprire queste storie e altre curiosità legate alla straordinaria vittoria di Jacopo Luchini alle Paralimpiadi, il sindaco Simone Calamai sta organizzando una festa per consentire a tutti i montemurlesi e ai tifosi di incontrare e celebrare il campione. Tuttavia, nonostante la conclusione delle Olimpiadi, l’agenda di Jacopo è piena di impegni, rendendo difficile trovare un giorno libero. Nelle prossime settimane, Luchini, insieme agli altri campioni olimpici, sarà ricevuto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il giorno seguente dal Papa Leone XIV.
“A breve annunceremo la data della festa. Vogliamo celebrare insieme a tutta la comunità il risultato di questo nostro concittadino, la sua determinazione nell’inseguire un obiettivo che fino a poco tempo fa sembrava quasi irraggiungibile” – dice il sindaco Calamai – “Per scaramanzia, nei giorni delle gare non ho detto nulla, ma i miei pensieri erano tutto per Jacopo. Ora che la tensione si è allentata, Montemurlo vuole esprimere tutto il proprio orgoglio per chi ha trasformato la propria vita, nonostante la disabilità, in un “capolavoro”“.
Fonte: Comune di Montemurlo – Ufficio Stampa

