Somministrazione dei farmaci agli studenti: la ASL forma il personale scolastico.

Invalsi, dispersione scolastica e IeFP: ‘Non perdiamo uno degli strumenti che funziona’

35 0

“La dispersione origina da molteplici fattori: sociali, economici, familiari e culturali”, ma i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale “rappresentano uno degli strumenti più efficaci” per supportare gli studenti più vulnerabili. Questa è l’affermazione di Marco Guastini, presidente di STAF – Sistema Toscano Agenzie Formative, a seguito dei dati del Rapporto INVALSI 2026 e lanciando un invito per il futuro dei percorsi IeFP in Toscana.

 

“I risultati del Rapporto INVALSI 2026 hanno riportato al centro del dibattito pubblico il tema della dispersione scolastica e formativa. Sebbene ci sia stato un miglioramento a livello nazionale, il rapporto mette in luce come esistano situazioni territoriali che richiedono particolare attenzione. Un caso emblematico è quello di Prato, a conferma che la lotta contro la dispersione non può considerarsi un risultato definitivamente raggiunto.”

Recentemente, anche l’assessora regionale Alessandra Nardini ha affrontato la questione, evidenziando l’importanza di continuare a investire nelle politiche educative e di inclusione.

Come STAF – l’associazione che rappresenta diversi enti formativi della Toscana – riteniamo che questo dibattito debba stimolare una riflessione più approfondita.

Da tempo, stiamo manifestando, con un atteggiamento costruttivo, le nostre preoccupazioni riguardo alla prevista riduzione dell’offerta di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), sottolineando come una significativa diminuzione dei corsi possa limitare le opportunità formative per quegli studenti che incontrano più facilmente difficoltà nel percorso scolastico tradizionale.

Non si intende affermare che l’IeFP sia l’unica soluzione al problema della dispersione. Sarebbe una semplificazione. La dispersione ha origini molteplici: sociali, economiche, familiari e culturali. Tuttavia, è difficile negare che i percorsi professionali siano uno degli strumenti più efficaci del sistema educativo per raggiungere i giovani più vulnerabili.

Le esperienze di questi anni lo dimostrano. Migliaia di ragazzi hanno ritrovato motivazione attraverso metodi didattici pratici, rapporti diretti con le imprese, apprendimento esperienziale e un sostegno educativo personalizzato. Per molti di loro, l’IeFP non è stata una “seconda scelta”, ma la via che ha permesso di ottenere una qualifica, continuare gli studi o entrare nel mondo del lavoro.

Per questi motivi, crediamo che il dibattito sollevato dai dati INVALSI debba essere connesso alle decisioni di programmazione regionale.

Se l’obiettivo comune è continuare a ridurre la dispersione scolastica e formativa, è opportuno riflettere sugli effetti che una significativa riduzione dei percorsi IeFP potrebbe avere. Meno corsi si tradurranno inevitabilmente in meno posti disponibili, minore varietà di qualifiche e, in alcune aree, una diminuzione concreta delle opzioni per studenti e famiglie. Abbiamo già comunicato questo rischio alla Regione Toscana; per questo motivo auspichiamo che la programmazione regionale futura possa mantenere e rafforzare l’attuale sistema di percorsi IeFP, destinando risorse compatibili con le esigenze reali dei territori. Contrastare la dispersione scolastica e formativa significa offrire più opportunità, non ridurle.

Siamo consapevoli che la transizione tra due programmazioni europee comporta scelte difficili e che le risorse disponibili sono limitate. Per questo, riteniamo sia fondamentale considerare l’IeFP non come una spesa, ma come un investimento sociale.

Ogni studente che trova il percorso formativo più adatto rappresenta un successo non solo per lui e la sua famiglia, ma per l’intera comunità. Al contrario, ogni opportunità formativa persa può comportare, nel tempo, un maggiore rischio di esclusione sociale e professionale.

Negli anni, la Toscana ha costruito un sistema di formazione professionale riconosciuto e apprezzato, grazie alla collaborazione tra Regione, scuole, agenzie formative, imprese e terzo settore. Sarebbe un peccato disperdere questo patrimonio proprio mentre è chiaro a tutti quanto sia necessario investire nel contrasto alla dispersione.

Come STAF, continueremo a contribuire con responsabilità, convinti che il dialogo tra istituzioni e attori locali sia la via migliore per identificare soluzioni sostenibili. L’obiettivo è comune: garantire a ogni ragazza e ragazzo toscano la possibilità di trovare il percorso più adatto per costruire il proprio futuro.”

 Marco Guastini

Presidente STAF – Sistema Toscano Agenzie Formative (www.staftoscana.it)

Fonte notizia