Ripristinare il decoro di spiagge, strade e luoghi significativi, ma soprattutto promuovere percorsi concreti di inclusione e responsabilità. Questo è il fine della nuova giornata di mobilitazione ambientale che si svolgerà domani sabato 28 marzo, coinvolgendo detenuti in permesso premio e volontari in tutta Italia. Un’iniziativa che fonde la salvaguardia dell’ambiente con il reinserimento sociale, trasformando un gesto semplice come la raccolta dei rifiuti in un’esperienza di comunità, partecipazione e riscatto.
L’appuntamento nasce dalla collaborazione tra Plastic Free Onlus, organizzazione attiva dal 2019 nella lotta contro l’inquinamento da plastica, e Seconda Chance, associazione del Terzo Settore dedicata al reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute. Una sinergia sempre più consolidata che coinvolge territori, istituzioni e cittadini, facendo dell’impegno ambientale un’opportunità concreta di inclusione.
Volontari e detenuti saranno coinvolti in oltre dieci località in tutta Italia, dal Nord al Sud, con interventi distribuiti per ripristinare il decoro di spazi spesso trascurati a causa dell’abbandono dei rifiuti. In Toscana, l’iniziativa si concentrerà su Prato, con un intervento di pulizia ambientale in contesto urbano. L’appuntamento è fissato per le ore 10:00 in via La Montagnola 76, dove saranno presenti i detenuti in permesso premio della Casa circondariale di Prato.
L’iniziativa rientra in una mobilitazione nazionale che coinvolge detenuti provenienti da 21 istituti penitenziari italiani, oltre a soggetti affidati in prova agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, confermando una rete sempre più solida e strutturata tra Amministrazione Penitenziaria e Terzo Settore.
“Queste giornate rappresentano molto più di un semplice intervento ambientale – evidenzia Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance –. Sono occasioni di incontro autentico, in cui si creano relazioni, si superano barriere e si restituisce dignità attraverso l’azione. Il reinserimento passa anche da qui: dalla possibilità di sentirsi utili e parte di una comunità”.
Concorda Lorenzo Zitignani, direttore generale di Plastic Free Onlus: “Ogni evento è un’opportunità per sensibilizzare, ma anche per creare legami. La collaborazione con Seconda Chance dimostra che l’associazionismo può essere inclusivo e generare valore concreto. Unire volontari e detenuti significa inviare un messaggio potente: il cambiamento è possibile, sia per l’ambiente che per le persone”.
Fonte: Plastic Free
