Le indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze riguardo all’inchiesta per corruzione si sono concluse. Tra gli indagati figura l’ex sindaca di Prato, Ilaria Bugetti, esponente del Pd, insieme all’imprenditore tessile Riccardo Matteini Bresci, suo sostenitore politico.
Oltre a Bugetti e Matteini Bresci, sono sotto inchiesta anche Alessio Bitozzi, presidente del consorzio Progetto Acqua, e Enrico Claudio Cini, amministratore di una società collegata alle attività dell’imprenditore. Quest’ultima aveva assunto Bugetti con un contratto part-time dal 2016 al 2024.
Bugetti, che aveva ricoperto il ruolo di consigliere regionale della Toscana per il Pd prima di diventare sindaca, aveva presentato le dimissioni a metà 2025. Attualmente, il Comune di Prato è gestito da un commissario prefettizio, in attesa di elezioni amministrative anticipate.
Tra le accuse mosse contro l’ex sindaca vi è anche una accusa di truffa riguardante due mensilità di cassa integrazione Covid, per un totale di circa 345 euro. Secondo la Dda fiorentina, coordinata dai pm Lorenzo Gestri, Antonino Nastasi e Lorenzo Boscagli, Bugetti è considerata dagli inquirenti come la figura politica al servizio di Matteini Bresci, il quale in alcune intercettazioni la definiva “un mio attrezzo, una mia creatura“. Gli interessi esaminati dalla magistratura includerebbero anche la realizzazione di un depuratore nell’industria dell’imprenditore.
