L’8 marzo non è solo una data da ricordare: rappresenta un momento di impegno, riflessione e speranza per il futuro.
Ogni giorno, milioni di donne sostengono famiglie, lavoro, economia e società. Tuttavia, si trovano ancora ad affrontare salari inferiori, opportunità di carriera limitate, precarietà e difficoltà nel bilanciare vita professionale e personale. Per questo motivo, la lotta per la parità è ancora attuale.
Come UIL SCUOLA, riconosciamo che la scuola è un regno al femminile. In Italia, oltre l’81% degli insegnanti sono donne. Nella scuola dell’infanzia, quasi il 99%, e nella primaria, oltre il 96%. Sono donne che insegnano, educano, organizzano e tengono in funzione ogni giorno le segreterie e i servizi come personale ATA. Sempre più dirigenti sono donne che oggi guidano le istituzioni scolastiche.
Continuiamo a combattere per un Paese che riconosca, valorizzi e tuteli il lavoro delle donne. Maggiore occupazione femminile, salari equi, servizi adeguati e diritti concreti sono essenziali per costruire una società più giusta.
Se la scuola italiana è sostenuta, è grazie all’impegno delle donne. Difendere i loro diritti significa proteggere la scuola pubblica.
L’8 marzo, quindi, è un’occasione per celebrare i traguardi raggiunti, ma soprattutto per proseguire nel costruire il futuro.
Fonte: UIL Scuola Prato
