Volo del Ciuco: Pace e Ironia alla 545esima Edizione, Celebrazione con Migliaia di Partecipanti

Volo del Ciuco: Pace e Ironia alla 545esima Edizione, Celebrazione con Migliaia di Partecipanti

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Come da tradizione, è sceso a gran velocità dal campanile della Collegiata, atterrando in una piazza Farinata degli Uberti affollata: molti sguardi erano rivolti al cielo nella serata di sabato 6 giugno per la 545esima edizione del Volo del Ciuco, alla vigilia del Corpus Domini. Circa duemila le persone presenti all’evento, organizzato dalla Compagnia di Sant’Andrea, che ha riscosso grande attesa in città, riportando quest’anno un paio di ali nuove per il ciuco, realizzate, come l’animale in cartapesta, dagli studenti e dalle studentesse del liceo artistico Virgilio. Questa novità si è sommata alla pergamena che ha unito e coinvolto tutti gli undici Comuni dell’Empolese Valdelsa, mescolando ironia, identità territoriali e un messaggio di solidarietà e pace.

Come ogni anno, a il ciuchino è stato dato un nome, anzi la ciuchina, che è tornata a sorvolare una piazza piena di cittadini e curiosi durante la rievocazione storica, iniziata con il consueto corteo per le vie del centro. Nella 545esima edizione, il nome scelto è stato “Madonna Rebecca da Arezzo“: un riferimento ancora una volta di carattere calcistico, dopo il 2025, che fu dedicato all’ex allenatore dell’Empoli Roberto D’Aversa, in tono ironico come è d’uso nella manifestazione. Quest’anno il nome si collega alla vicepresidente e amministratore delegato della società, Rebecca Corsi, e alla promozione in serie B dell’Arezzo, dove gioca il suo compagno; in particolare, risuona alcuni dibattiti nati tra i tifosi empolesi quando, al termine del campionato, Corsi fu fotografata durante le celebrazioni dell’Arezzo mentre l’Empoli lottava per non retrocedere. Tra salvezza e promozione, le squadre si ritroveranno dunque nella stessa serie nella prossima stagione. “Per volere del comitato“, è stato annunciato in piazza, il nobile destriero sarà chiamato “come una nostra amatissima e rispettatissima cittadina empolese. A ciò che dio la consigli e che avvedutezza la raggiunga“.

(Foto Comune di Empoli)

Il fulcro della manifestazione è stato la Compagnia di Sant’Andrea – Volo del Ciuco, con i suoi tamburini, gli Arcieri della Rocca di Montopoli, i giullari di Davide Rossi, gli sbandieratori di Porta Fiorentina e Porta Caracosta di Cerreto Guidi, e l’associazione Volo di Cecco Santi da Vinci, che ha animato la serata con il giullare cortese Gianluca Foresi. “Si stimano quasi 2mila persone in piazza e moltissime altre in tutto il centro storico“, ha commentato il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi. “Un grande successo e un immenso grazie alla Compagnia di Sant’Andrea, ai popoli di Pontorme e Monterappoli, ai tamburini, ai Comuni dell’Unione, alle forze dell’ordine e a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della serata. È una tradizione a cui gli empolesi sono affezionati e sono soddisfatto della riuscita anche quest’anno di questo grande evento“.

Grande soddisfazione anche da parte degli organizzatori. “È una soddisfazione enorme“, dichiara Claudio Del Rosso, presidente della Compagnia di Sant’Andrea-Il Volo del ciuco. “La serata è andata benissimo grazie all’apporto di tante persone: i volontari delle associazioni, coloro che si sono resi disponibili per il successo del Volo, i figuranti. Quest’anno erano molti di più e molte famiglie, tra cui genitori e nonni, hanno partecipato in abiti medievali. È stato toccante vedere la piazza affollata fin dal pomeriggio. Peccato che, per motivi di sicurezza, molte persone sono rimaste fuori“.

Il tema di questa giornata, secondo Federico Freddy Lavezzo, vicepresidente della Compagnia di Sant’Andrea-Il Volo del Ciuco, è stata l’emozione. “Si percepiva – spiega – fin dalla prima mattina, quando abbiamo portato l’asino sul campanile. E tale emozione è continuata per tutta la serata. Il corteo ha visto un’ampia partecipazione. Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte: tamburini, chiarine e sbandieratori“.

Francesco Salvadori festeggia il compleanno al Volo del Ciuco

A sottolineare l’importanza dell’evento, nel corso della giornata si sono verificati due episodi curiosi, come riportato dalla stessa Compagnia di Sant’Andrea. Cosmin Ion,
sbandieratore di Porta Caracosta di Cerreto Guidi, ha fatto una proposta di matrimonio pubblica in piazza Farinata degli Uberti alla sua compagna Rachele Del Moro. Nel frattempo, Francesco Salvadori, storico figurante di Pontorme, dopo aver rinunciato a festeggiare il suo sessantesimo compleanno in maniera tradizionale, ha portato tutta la famiglia a sfilare in abiti medievali.

La storia dietro il Volo del Ciuco racconta la battaglia persa da San Miniato contro Empoli (ispirata dal poema eroicomico di Ippolito Neri), che sconfisse i vicini con l’astuzia di appendere lanterne a capre e pecore, così da sembrare un esercito autentico. Tra i due territori è protagonista la pace, stipulata simbolicamente lo scorso anno. Il volo dell’asinello si riferisce al detto che la Silvera, colonnella dei sanminiatesi, pronunciò al messaggero empolese: “Gli asin pria volar di posta si vedranno pel ciel, che la forte città coi suoi paesi cada in poter giammai degli empolesi”.

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