Tutela delle botteghe storiche, Confcommercio Pisa: "Altri Comuni seguano l'esempio"

Tutela delle botteghe storiche, Confcommercio Pisa: “Altri Comuni seguano l’esempio”

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“L’approvazione del regolamento per la protezione delle botteghe storiche da parte del consiglio comunale rappresenta un segnale significativo di attenzione per tutte quelle attività che, in questi anni, hanno sostenuto l’economia cittadina e affrontato la desertificazione che sta cambiando drasticamente il volto della città, privandola dei suoi negozi storici e di prossimità.”

Il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli esprime un forte apprezzamento “per un intervento che speriamo possa contribuire in modo sostanziale al rilancio del commercio di Pisa e delle sue attività più storiche. Non si tratta di un premio, ma di un’agevolazione concreta che risponde a precise richieste nei confronti di tutte le amministrazioni, come contributi e misure mirate a sostenere la sostenibilità economica delle attività e la riduzione delle imposte locali come Tari e suolo pubblico.”

I negozi storici rappresentano un patrimonio economico e culturale inestimabile. Non svolgono solo un’attività commerciale, ma costituiscono anche un fondamentale punto di socialità per le nostre strade e piazze. Stiamo parlando di realtà che, per sopravvivere, necessitano di aiuti economici e di una seria e concreta politica di sgravi e incentivi.”

“Un passo fondamentale per contrastare la realtà difficile con cui negozi e attività di vicinato devono già fare i conti,” aggiunge Pieragnoli. “Pisa ha perso 311 negozi al dettaglio negli ultimi 13 anni, con una media di 24 attività che ogni anno chiudono definitivamente. In questo contesto, apprezziamo l’impegno del Comune nel valorizzare e riconoscere agevolazioni a tutti coloro che ogni giorno aprono la saracinesca, affrontando una pressione fiscale elevata, costi di gestione in aumento e un modello di consumo evolutivo che penalizza i negozi di vicinato.”

La direzione intrapresa è quella corretta, e rappresenta un autentico modello che tutte le amministrazioni della provincia dovrebbero seguire, dotandosi di strumenti adeguati a facilitare la sostenibilità economica delle attività e a rilanciare il commercio di prossimità, in particolare nelle zone dove la scomparsa di negozi e botteghe sta lasciando spazio a locali vuoti, vetrine desolate e serrande abbassate, alimentando fenomeni di degrado e insicurezza che rendono le strade e le piazze luoghi meno sicuri.”

Fonte: Confcommercio Provincia di Pisa

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