Alla fine, il pubblico ha riconosciuto e applaudito il coraggio dell’amministrazione Giannoni, in particolare dell’assessore alla cultura Simone Balsanti e del direttore del Museo di arte contemporanea di Villa Pacchiani, Alessandro Cocchieri, che hanno scelto di realizzare una mostra articolata e concettuale, rappresentativa della collezione Pieroni – Stiefelmeier, uno dei galleristi più influenti nell’arte contemporanea degli ultimi cinquant’anni.
Nella giornata di apertura al pubblico, sabato scorso, si sono registrati oltre 100 visitatori, tra appassionati locali e esperti giunti da tutta Italia. Questa mostra ha riportato Santa Croce sotto i riflettori di un contesto espositivo e culturale di rilevanza nazionale, facilitando dialettiche con i principali poli dell’arte contemporanea, grazie anche agli spazi offerti da Villa Pacchiani.
La mostra dedicata alla collezione Pieroni – Stiefelmeier ha presentato a Santa Croce le opere di oltre 30 artisti contemporanei, considerati tra i migliori della scena italiana ed europea. Il percorso di molti di essi è iniziato circa 50 anni fa; oggi, attraverso la prospettiva di Pieroni e Stiefelmeier, si intende esplorare le esperienze artistiche degli ultimi decenni, all’interno di una logica espositiva che valorizza ogni opera, trasformandola in un elemento di una dialettica artistica che non si limita a narrare, ma racconta le esperienze culturali recenti attraverso le arti visive. Non si tratta solo di un percorso espositivo, ma di un cammino che invita il visitatore a interrogarsi sul fenomeno artistico e sui suoi sviluppi culturali fino ad oggi. Questo è il grande valore della mostra, in quanto stimolo costante a riflettere su domande alle quali né la filosofia né la scienza, negli ultimi cinquant’anni, sono riuscite a fornire risposte definitive, e che, sebbene fondamentali, ritornano prepotentemente al visitatore.
Tra gli artisti esposti si trovano Vito Acconci, Carla Accardi, Marco Bagnoli, Mirosław Bałka, Bizhan Bassiri, Gianfranco Baruchello, Jimmie Durham, Bruna Esposito, Cristina Iglesias, Jannis Kounellis, Joseph Kosuth, HH. Lim, Felice Levini, Sol Lewitt, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Remo Salvadori, Maurizio Savini, e Ettore Spalletti.
“È stata una scommessa – spiega l’assessore alla cultura Simone Balsanti – e fino all’ultimo momento ci siamo chiesti quale sarebbe stato il gradimento del pubblico nazionale e locale. Alla fine, non avevamo nulla da temere, vista la partecipazione alla presentazione. Una scommessa vinta, ma anche un atto dovuto, poiché vogliamo restituire a Villa Pacchiani la sua giusta dimensione come spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea. Questo non significa escludere anche altre esperienze, magari meno impegnative intellettualmente, ma è giusto lavorare per dare alla villa una dimensione e dignità nazionali, considerando che siamo una delle poche realtà di provincia in Toscana con uno spazio così ben attrezzato per l’esposizione artistica. Gran parte del merito di questo successo va riconosciuto ad Alessandro Cocchieri, che ha avuto il coraggio di puntare su una mostra complessa, ma ricca di contenuti che permettono al visitatore di riflettere sul nostro tempo e sul percorso che ci ha condotto all’attuale realtà, risultando in un’esperienza che va oltre l’arte, abbracciando anche aspetti storico-antropologici. Invito tutti – conclude Balsanti – a visitare la mostra a ingresso libero, poiché, che piaccia o meno, rappresenta un’opportunità per esplorare avanguardie difficilmente viste a Santa Croce in passato.”
Fonte: Comune di Santa Croce sull’Arno – Ufficio stampa
