Sicurezza nei locali: la Confesercenti esprime soddisfazione per i chiarimenti del Ministero dell'Interno

Sicurezza nei locali: la Confesercenti esprime soddisfazione per i chiarimenti del Ministero dell’Interno

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“Le attività di somministrazione costituiscono un elemento economico e sociale cruciale per la nostra comunità, ed è fondamentale che siano supportate da norme chiare e uniformi, soprattutto dopo tragiche circostanze che mettono alla prova le nostre coscienze”.

Così commenta Andrea Franceschi, responsabile dei pubblici esercizi del centro di Pisa per Confesercenti, in merito alla comunicazione di chiarimento diffusa dal Ministero dell’Interno riguardo alla sicurezza antincendio per bar e ristoranti, dopo il grave incidente avvenuto la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, che ha causato la morte di 40 giovani. La nota ministeriale, rivolta a tutte le Direzioni regionali e ai Comandi dei Vigili del Fuoco, arriva in un momento di particolare attenzione a livello nazionale sulla sicurezza, contraddistinto da controlli più rigorosi e, in alcuni casi, dalla chiusura di locali notturni per irregolarità riscontrate.

“Il Ministero conferma che bar e ristoranti non rientrano tra le attività soggette agli adempimenti richiesti dal D.P.R. 151/2011 in tema di prevenzione incendi, a meno che non siano inseriti in strutture soggette a regole tecniche specifiche o dotati di impianti significativi, come impianti termici con potenza superiore a 116 kW”. spiega Franceschi. “Rimangono invece soggetti a verifica di agibilità e alle normative più severe in materia antincendio unicamente i locali destinati a spettacoli e intrattenimenti pubblici, come discoteche, sale da ballo e tutte quelle attività in cui l’intrattenimento è prevalente rispetto alla somministrazione. La presenza di musica dal vivo, karaoke o strumenti musicali non implica automaticamente l’assoggettamento alle normative dei locali di pubblico spettacolo, purché tali attività siano accessorie e la capienza del locale non superi le 100 persone”.

Confesercenti sottolinea che “per bar e ristoranti, la sicurezza antincendio è regolata dalla valutazione del rischio incendio prevista dal D.M. 3 settembre 2021, che obbliga il datore di lavoro a identificare misure preventive, predisporre procedure operative e garantire una gestione adeguata delle emergenze”.

Il Ministero precisa inoltre che, nella pianificazione dell’emergenza, devono essere considerate tutte le persone presenti nei locali – non solo i lavoratori, ma anche clienti, visitatori e persone con esigenze speciali – rafforzando il principio di protezione della vita umana. La nota ministeriale ribadisce infine l’importanza degli addetti antincendio, i quali devono non solo intervenire in caso di emergenza, ma anche promuovere comportamenti sicuri, vigilare sulle condizioni di sicurezza e proteggere gli occupanti.

Conclusione di Andrea Franceschi: “Accogliamo con favore il chiarimento del Ministero dell’Interno, che distingue in modo appropriato bar e ristoranti dalle attività di spettacolo, contribuendo a un’applicazione equilibrata delle norme senza penalizzare chi opera nel rispetto delle regole. Come associazione, rimaniamo a disposizione delle aziende associate per offrire supporto tecnico-normativo e promuovere attività formative sulla sicurezza”.

Sul tema dei locali di pubblico spettacolo, interviene Gabriele Lo Cicero, coordinatore sindacale Confesercenti Pisa, che evidenzia le criticità legate alle procedure autorizzative e al ruolo delle CCVLPS: “Siamo i primi a richiedere il rispetto rigoroso di tutte le normative in materia di sicurezza e prevenzione incendi, senza eccezioni. Questo per evitare che ci possano essere margini per aggirare le regole, creando di fatto una concorrenza sleale nei confronti di chi segue le norme alla lettera. Pertanto siamo favorevoli a regole rigide, ma devono essere applicate in modo uniforme e trasparente, con un sistema che premi chi rispetta le normative e sanzioni chi opera al di fuori della legalità”.

Fonte: Confesercenti Pisa

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