(Foto da Facebook Usb Livorno)
Questa mattina, le forze dell’ordine hanno sgomberato un gruppo di manifestanti che, intorno alle 6, ha bloccato il ponte di via Mogadiscio a Livorno, l’accesso al porto commerciale. Secondo i dimostranti, la protesta è scaturita dal presunto passaggio in porto di una nave carica di armi statunitensi. La manifestazione, iniziata all’alba, non era stata notificata alla questura e, dopo l’intervento di oggi, la Digos sta conducendo le indagini. Durante lo sgombero, i manifestanti hanno attuato resistenza passiva, ma fortunatamente non ci sono stati feriti.
Presenti anche bandiere Usb: “Questa mattina è previsto il transito di un carico di armamento – ha dichiarato Giovanni Ceraolo di Usb – da una nave proveniente dalla base di Camp Darby che passerà dal porto di Livorno. Grazie a segnalazioni di alcuni lavoratori, sembrerebbe che si tratti di un carico di esplosivi, mine e munizioni.” Il sindacalista ha menzionato le diverse realtà livornesi presenti, come “Usb, Gap, Ex Caserma, Scuola di Carta e Potere al Popolo. Abbiamo deciso di organizzare una manifestazione pacifica qui sul ponte di via Mogadiscio perché la nave deve transitare di qui” e ha aggiunto, “siamo fermamente convinti che il traffico di morte e le armi non devono più transitare nel nostro territorio; non vogliamo essere complici di genocidio e guerra“. In un video postato sulla pagina social di Usb Livorno dopo le 6 del mattino, Ceraolo ha dichiarato: “Sono già arrivate due camionette del reparto mobile della polizia; siamo qui e resistiamo in modo pacifico, ma non possiamo rimanere in silenzio mentre nel nostro territorio, quasi quotidianamente, dalla base di Camp Darby continuano a uscire armi, munizioni e strumenti di morte“.
