Stadio, le richieste di modifica del Comune alla proposta dell'Empoli: "Suggerimenti raccolti"

Nuovo Stadio di Empoli: Inizio della Conferenza dei Servizi. Sindaco: “Empoli è aperta alle modifiche”

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Rendering del progetto per il nuovo Stadio di Empoli

È in programma la Conferenza dei Servizi per il nuovo stadio di Empoli, con decisivi sviluppi previsti entro sessanta giorni. Ieri, giovedì 3 aprile, il Comune di Empoli ha ufficializzato la convocazione dell’incontro preliminare per esaminare la proposta di project financing presentata dall’Empoli Fc riguardo allo stadio Carlo Castellani. Il progetto era stato sottoposto lo scorso anno e ora si segnala un importante progresso.

La discussione coinvolgerà tutti i soggetti interessati, con l’Empoli come proponente e la partecipazione di enti come il Comune, Arpat, Genio Civile, Regione Toscana, Questura, Prefettura, Azienda USL Toscana Centro, CONI, FIGC, e tanti altri. Alla conclusione della Conferenza dei Servizi, il Comune stabilirà l’utilità pubblica dell’intervento per la ristrutturazione dell’impianto. “Se confermata, ciò aprirà la strada alla fase decisionale che, una volta conclusa, permetterà l’avvio dei lavori“, si legge in una nota del Comune.

Quali sono i tempi attesi adesso? Fino al 21 aprile 2025, le amministrazioni coinvolte possono richiedere integrazioni o chiarimenti. Inoltre, il Comune sottolinea che “le amministrazioni interessate dovranno esprimersi entro il 13 maggio 2025, o entro il 23 maggio 2025 se si tratta di enti preposti alla tutela ambientale, paesaggistica, dei beni culturali o della salute pubblica“. Se sarà necessario un esame contestuale dei vari interessi per risolvere eventuali dissensi, la riunione si terrà il 5 giugno 2025. La conferenza si dovrà concludere entro il 12 giugno 2025.

Alessio Mantellassi, sindaco di Empoli, ha condiviso dettagli su questo processo in una diretta Facebook. Ecco cosa ha dichiarato:

“Non abbiamo mai detto ‘no’ allo stadio; ci siamo mostrati disponibili a collaborare, ma è importante intervenire nel merito e trovare un equilibrio. Abbiamo ricevuto numerosi contributi utili per formulare la posizione del Comune che ho presentato a gennaio 2025. Quella era la delibera con cui abbiamo presentato richieste di modifica e integrazione al progetto. Pochi giorni dopo, l’Empoli ha comunicato la sua disponibilità a considerare in modo positivo tali richieste, un passo significativo nel nostro percorso.”
“In risposta alla mia diretta di gennaio 2025, l’Empoli ha considerato le richieste per migliorare il progetto dello stadio. Non lo abbiamo fatto per capriccio, abbiamo affermato l’importanza di valutare la proposta della società. L’Empoli ha riaffermato il suo impegno contribuendo con una dichiarazione pubblica il 31 marzo, integrando le modifiche richieste.”
“Riconosco l’importanza dell’approvazione da parte dell’Empoli, che non era scontata. Hanno reso ufficiali le modifiche che avevamo richiesto.”

Il 3 aprile, il Comune, rappresentato dall’ingegner Roberta Scardigli, ha firmato l’atto per la convocazione della conferenza dei servizi preliminare per valutare la proposta di riqualificazione dello stadio. Questo avvio è asincrono, con il Comune che invia la documentazione a tutti gli enti coinvolti, chiedendo di valutare nel rispetto dei tempi stabiliti. La procedura intende animare il dibattito tra i soggetti interessati. La collaborazione dell’Empoli nel recepire le modifiche richieste è stata fondamentale per raggiungere questo obiettivo. Ci sono state richieste da parte dei comitati cittadini di partecipare alla conferenza dei servizi, quindi nell’atto che sarà pubblicato nell’Albo Pretorio verrà indicato come questi comitati potranno presentare le loro proposte, che pur non essendo vincolanti possono essere considerate”.

Nonostante la comunicazione di oggi appaia come un tangibile progresso, ci sono ancora dubbi su alcune questioni. Secondo quanto riferito, il Comitato Stadio Sì ma Non Così avrebbe presentato il 6 marzo una serie di “contributi” agli Enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi Preliminare, evidenziando criticità che potrebbero influenzare positivamente le decisioni finali, per il bene della comunità. In particolare, il Comitato ha espresso preoccupazioni riguardo ai lavori di cantiere, alla viabilità e al traffico generato, al rischio idraulico e idrogeologico, alla gestione delle risorse idriche, al consumo di suolo, all’isola di calore e alla produzione di rifiuti.

QUI IL DOCUMENTO COMPLETO

CONFERENZA Enti (1)

In risposta a questo “contributo”, la Direzione Tutela Ambiente ed Energia della Regione ha informato ARPAT e il Comune di Empoli che il progetto “può rientrare tra quelli indicati al punto 7. lettera b), Allegato IV, parte seconda del D.Lgs. 152/2006”, per il quale “è necessario avviare la procedura di verifica di assoggettabilità di cui all’art.19 del
d.lgs.152/2006″. In termini pratici, questo significa che per il progetto del nuovo stadio potrebbe essere richiesta la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), una procedura complessa per valutare l’impatto ambientale dei progetti, che inevitabilmente potrebbe allungare i tempi di approvazione. Al momento, tuttavia, non è chiaro se questa valutazione rappresenti un obbligo.

Nel frattempo, i gruppi consiliari Buongiorno Empoli-Siamo Empoli e M5S presenteranno una interrogazione nel prossimo consiglio comunale per chiedere se il Comune “era a conoscenza della necessità di procedere con la Valutazione di impatto ambientale, VIA” e se “si svolgerà prima o dopo la conferenza dei servizi preliminare”.

A gennaio, il Comune aveva approvato una delibera spiegando le richieste all’Empoli per trovare un accordo sulla questione dello stadio. Il Comune ha comunicato che “il 31 marzo 2025, l’Empoli Fc ha presentato un’integrazione alla proposta di project che si allinea con la delibera di indirizzo” di gennaio.

Di conseguenza, l’Empoli ha fatto un passo in avanti rispetto alle richieste del Comune: il sindaco ha ribadito più volte che “la società ha tenuto conto delle richieste di modifica e miglioramento del progetto”, anche se i dettagli specifici non sono stati approfonditi.

Le richieste del Comune includevano di ridurre il numero degli esercizi commerciali ( inizialmente previsti 23), creare un’area giochi di fronte all’impianto, esprimere parere negativo sull’idea di un hotel al posto del Sussidiario, mantenerne il mercato nell’area tradizionale dello stadio e preservare il nome di Carlo Castellani. Inoltre, sono state presentate cinque richieste di interventi (inclusi lavori su strade, il riammodernamento del PalAramini e la sistemazione del parcheggio esistente nel parco di Serravalle).

Non è ancora stato chiarito quali di queste richieste siano state accolte o rigettate né è stato reso pubblico il documento finale; tuttavia, il sindaco ha fornito rassicurazioni chiare sul fatto che le modifiche richieste dal Comune sono state messe “nero su bianco”: tutto passa ora alla Conferenza dei Servizi.

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