Mattinata di inaugurazioni a Fucecchio in preparazione al Palio

Mattinata di inaugurazioni a Fucecchio in preparazione al Palio

95 0

Un triplo evento dedicato all’arte e al Palio ha avuto luogo stamani a Fucecchio, comprendente l’inaugurazione del Monumento al Palio realizzato dal maestro Marco Puccinelli, la presentazione del Labarino del ‘Palio in Gioco‘ e l’annuncio dell’artista che realizzerà il Cencio del Palio 2026, Sara Aringhieri. La cerimonia, che segna ufficialmente l’inizio del conto alla rovescia per la 45esima edizione del Palio, si è tenuta in piazza Amendola, affollata da cittadini, contradaioli e rappresentanti istituzionali. Gli eventi inizieranno ufficialmente il 17 maggio alle 10.30 con il Palio in Gioco, come da tradizione.

La mattinata è iniziata con il taglio del nastro dell’opera dedicata al Palio, già installata in piazza Amendola. Questa è stata creata dal maestro Marco Puccinelli, artista di Fucecchio diplomato all’Istituto d’Arte di Lucca nel 1972, allievo di Vitaliano De Angelis e Antonio Rossi. Le sue opere sono presenti in collezioni sia in Italia che all’estero.

La scultura, benedetta dall’arciprete emerito don Andrea Pio Cristiani, è realizzata in acciaio corten e rappresenta la giostra medievale che ha ispirato il moderno Palio. Cavalli e fantini si intrecciano verso l’alto, evocando corsa, tensione, coraggio e senso di comunità. Puccinelli ha già lasciato tracce a Fucecchio con opere in piazza della Ferruzza e in piazza Enzo Biagi.

Per me è un’importante emozione lasciare un’altra traccia artistica nella mia città – afferma il maestro Puccinelli -. Fucecchio è il mio luogo natale, dove ho vissuto e lavoro: ogni opera qui ha quindi un significato speciale. Con questa scultura, intendo omaggiare la tradizione del Palio, la sua storia e soprattutto la passione che ogni anno coinvolge tutto il paese”.

Oggi è una giornata splendida per Fucecchio – commentano la sindaca Emma Donnini e l’assessore alla cultura Alberto Cafaro -. Un grazie sincero al maestro Puccinelli, per aver creato una scultura meravigliosa dedicata alla nostra Festa, esprimendo grande gratitudine verso la città. L’opera è potente e incarna bene la frenesia verso il traguardo, dove si consuma l’impegno dei dodici popoli durante tutto l’anno”.

Successivamente è stato presentato il Labarino ufficiale del ‘Palio in Gioco‘, un evento riservato ai giovani contradaioli che aprirà la settimana del Palio. Quest’anno il Labarino è frutto del lavoro degli studenti della scuola media Montanelli Petrarca (classe 2ª C): il bozzetto selezionato è quello creato da Mia Giotti, Perla Simoncini e Aurora Testai, con la supervisione delle professoresse Annalisa Betella e Stefania Gori.

Significativa anche la collaborazione degli studenti dell’indirizzo Moda dell’istituto ‘Arturo Checchi’, che assieme alle professoresse Elena Desideri e Anna Maria Falocco hanno curato i dettagli e il costume storico riservato alla Contrada Samo, vincitrice del concorso solidale promosso dal Gruppo Fratres Donatori di Sangue di Fucecchio.

Il Labarino è stato realizzato con materiali riciclati provenienti dal vecchio Cencio, in particolare con fiori di pelle recuperati dall’opera dello scorso anno firmata dalle professoresse Betella e Gori. Inoltre, lo stile richiama i celeberrimi arazzi colorati di Alighiero Boetti.

Anche quest’anno è stata rinnovata la collaborazione con le scuole, grazie alla quale gli studenti diventano protagonisti della manifestazione più importante della città – spiegano Niccolò Cannella e Tania Benvenuti, presidente e vicepresidente del Cda dell’Associazione Palio delle Contrade -. Un sentito grazie alle dirigenti scolastiche Angela Surace e Genny Pellitteri, così come a tutti i professori che hanno accolto questa sfida, permettendo ai ragazzi di partecipare attivamente alla vita della comunità”.

Da anni l’amministrazione comunale – sottolinea la sindaca Emma Donnini supporta i giovani contradaioli creando un evento che valorizzi il gioco e il senso di appartenenza. La collaborazione con le scuole ha reso questa competizione unica e continua a rappresentare un’importante esperienza di partecipazione e creatività”.

Nel programma degli eventi del Palio ci sarà anche la musica: gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Fucecchio si esibiranno in varie occasioni, compresa la giornata dedicata alla firma dei fantini. Da segnalare anche il ritorno della Filarmonica Mariotti, la storica banda cittadina, recentemente ripartita sotto la direzione del maestro Massimo Annibali.

Sull’importanza del Palio è intervenuta anche l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti: “Il Palio di Fucecchio racchiude e rinnova il vero significato della tradizione toscana, fatta di comunità, partecipazione e memoria condivisa. Il coinvolgimento delle scuole e dei giovani rappresenta un prezioso valore aggiunto”.

Durante la mattinata è stato infine presentato il nuovo foulard dell’Associazione Palio delle Contrade, creato dall’artista Benedetta Chiari, mentre in sala consiliare è stato proiettato in anteprima il video di apertura del Palio 2026, prodotto da Giancarlo Vettorato.

Il programma del Palio in Gioco

La giornata inizierà alle 10.30 con la sfilata dei bambini da piazza La Vergine a piazza Montanelli, guidata dal Labarino 2026, che sarà poi consegnato alla sindaca Emma Donnini. In piazza Montanelli ci sarà anche il mercatino delle dodici contrade.

Dalle 15.30, in piazza Vittorio Veneto, ci sarà spazio per i giochi medievali, che coinvolgeranno i giovani contradaioli.

Come da tradizione, il Palio sarà accompagnato dal Cencio riservato alla contrada vincitrice della corsa di maggio. Quest’anno sarà realizzato da Sara Aringhieri, artista proveniente da Castelfranco di Sotto.

È un’artista locale – afferma la sindaca Donniniche mi ha colpito per la sua capacità di innovare. Sara ha affrontato con entusiasmo la realizzazione, sorprendendoci con la sua passione“.

Ho accettato con gioia questa proposta – racconta Sara Aringhierimettendo nel Cencio il mio stile e la mia essenza, a partire dalla felicità che una festa come il Palio rappresenta“.

Diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Firenze, Aringhieri ha costruito il suo percorso tra restauro, doratura e decorazione artistica. Dopo tredici anni di esperienza in un’azienda specializzata in finitura di mobili in stile, nel 2016 ha avviato il suo studio a Santa Croce sull’Arno, dedicandosi a opere artistiche e illustrazioni su commissione.

Fonte notizia