Livorno, Giorno della Memoria: polemica per il post del sindaco Salvetti. Comunità ebraica: "Inopportuno associare la Shoah al conflitto di Gaza"

Livorno, Giorno della Memoria: polemica per il post del sindaco Salvetti. Comunità ebraica: “Inopportuno associare la Shoah al conflitto di Gaza”

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Luca Salvetti, primo cittadino di Livorno

La memoria è cruciale affinché qualcuno, privo di reminiscenze, non confonda un sentimento antisemita con il movimento, forte e spontaneo, che è emerso a Livorno per esprimere il proprio sostegno alla pace e opporsi alla violenza contro uomini, donne e bambini nella Striscia di Gaza“. Queste sono le dichiarazioni del sindaco di Livorno, Luca Salvetti, che hanno suscitato una polemica all’interno della Comunità ebraica di Livorno, la quale ha emesso un comunicato definendo “inopportuna l’associazione tra il Giorno della Memoria e le questioni del Medio Oriente“.

Nel suo messaggio, Salvetti esprimeva che “in un mondo afflitto da innumerevoli atrocità, la Giornata della Memoria risulta più necessaria che mai“, aggiungendo che “riattivare la memoria per ricordare la più grande barbarie che ha colpito milioni di ebrei 80 anni fa è fondamentale“. Il sindaco ha inoltre evidenziato come la memoria “ci ricordi che il terrorismo, in tutte le sue forme angoscianti, non può infliggere colpi così violenti e ledere il diritto all’esistenza di un popolo“. Sottolineava anche che la memoria è necessaria “per evitare che qualcuno confonda un movimento che oppone resistenza alla barbarie contro uomini, donne e bambini nella Striscia di Gaza con sentimenti antisemiti“.

In relazione a quest’ultimo punto, la risposta della Comunità ebraica di Livorno è stata nettamente negativa, affermando che l’antisemitismo si “sta manifestando senza riserve“, “senza inibizioni“, anche nella città, e spesso “si presenta mascherato da ‘antisionismo’“. “Ignorare questa realtà – scrivono – come abbiamo notato anche in una dichiarazione del sindaco Salvetti su Facebook e in un intervento pubblico, significa negare la diffusione di un virus che non risparmia nemmeno la nostra comunità. E i virus, quando circolano, non conoscono confini e non fanno distinzioni“.

Un “virus“, quello dell’antisemitismo, “si manifesta nelle scritte che proliferano nella nostra città e nelle numerose e volgari espressioni visibili nei social media, commentando post e articoli: espressioni che non hanno nulla a che fare con il diritto all’opinione politica“, sostengono.

“Da italiani – aggiunge la Comunità ebraica – ricordiamo con angoscia la discriminazione, la persecuzione, la deportazione, e la morte dei nostri concittadini ebrei, traditi dalle leggi razziali volute dal fascismo e da molti dei suoi sostenitori che collaborarono con i carnefici nazisti, con la complicità della monarchia e di alcuni intellettuali, oltre che di parte della popolazione“.

Alla Comunità ebraica di Livorno – concludono – appare del tutto inopportuno il collegamento tra il Giorno della Memoria e le situazioni in Medio Oriente“.

Fonte notizia

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