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L’iniziativa di Goletta Verde: “Istituire l’Area Marina Protetta dell’Arcipelago Toscano”

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La giornata finale della tappa toscana di Goletta Verde sarà dedicata alla salvaguardia della biodiversità marina e terrestre in Toscana. Il seminario si terrà il 31 luglio dalle 17:00 alle 19:00 presso lo Yacht Club Punta Ala (GR). Dopo gli interventi di apertura da parte di Alessandro Ancarani, Presidente dello Yacht Club Punta Ala, e di Martina Palmisano, Portavoce di Goletta Verde, interverranno Elena Nappi, Sindaca di Castiglione della Pescaia; David Barontini, Assessore all’ Ambiente della Regione Toscana; Stefano Raimondi, Responsabile Nazionale Biodiversità di Legambiente; Fabio Zappalorti, Direttore ANBI Toscana e Carlo Galletti, Responsabile Natura e Biodiversità di Legambiente Toscana, sotto la moderazione di Federico Gasperini, Direttore di Legambiente Toscana.

Si discuterà della salvaguardia della biodiversità in Toscana, allineata con la Strategia Europea per la Biodiversità 2030, che riconosce le aree protette come strumenti chiave per la conservazione di specie e habitat. L’impegno del nostro Paese prevede di proteggere almeno il 30% delle terre, acque interne, coste e mari entro il 2030, di cui almeno il 10% con un livello di protezione rigoroso.

Legambiente evidenzia che c’è ancora molto da fare nella regione per tutelare le aree protette marine e terrestri. L’obiettivo di proteggere il 30% delle aree marine è ancora lontano, con questioni pendenti come l’istituzione delle aree marine protette dell’Arcipelago Toscano e delle Formiche di Grosseto, previste dalla legge 394/91, che rimangono in fase di attesa.

È necessario anche ampliare le aree terrestri protette, migliorando l’esperienza positiva delle ANPIL. Un esempio è il rafforzamento della protezione del Parco Regionale delle Alpi Apuane contro l’estrattivismo, che ha colpito la zona per decenni, e la creazione del Parco Nazionale Interregionale del Magra. Attualmente, il 30% di territorio protetto al 2030 è ancora un obiettivo lontano, con solo il 10% attualmente raggiunto.

“La scarsa protezione di una superficie adeguata di aree terrestri è particolarmente significativa se si considera che negli oltre 10 anni in cui le competenze per l’istituzione di aree protette sono passate alla Regione, è stata istituita solo una Riserva Naturale e alcuni siti Natura 2000, rispetto alle 45 Riserve e oltre 150 siti Natura 2000 create quando le competenze appartenevano alle province,” afferma Carlo Galletti, Responsabile Natura e Biodiversità di Legambiente Toscana. “La situazione è ulteriormente complicata dall’abbandono istituzionale delle Aree Protette di Interesse Locale, che ricoprono territori di grande valore conservazionistico, spesso tutelati solo grazie all’impegno di alcuni comuni virtuosi.”

“La biodiversità è il nostro capitale naturale, essenziale per il benessere delle persone, la qualità della vita e la capacità dei territori di affrontare le sfide della crisi climatica. È fondamentale passare dagli impegni ad azioni concrete. La comunità internazionale ha indicato chiaramente che dobbiamo fermare e invertire la perdita di biodiversità entro il 2030, rafforzando la protezione degli ecosistemi e riconoscendo nelle aree protette un pilastro delle politiche di conservazione,” evidenzia Stefano Raimondi, Responsabile Biodiversità di Legambiente Nazionale. “La Toscana ha un patrimonio naturalistico straordinario e una rete di aree protette che è fondamentale per la salvaguardia di habitat e specie, ma tale patrimonio deve essere potenziato con una gestione efficace, maggiore connettività ecologica e misure di ripristino degli ecosistemi degradati, in linea con la Nature Restoration Law. Investire nella biodiversità significa investire nella sicurezza del territorio, nella disponibilità d’acqua, nella qualità del paesaggio, e nel benessere delle comunità. Questa è una scelta che riguarda il nostro futuro e richiede un impegno congiunto da parte di istituzioni, enti gestori, mondo della ricerca, imprese e cittadini. Solo costruendo un’alleanza ampia potremo tradurre gli obiettivi internazionali in risultati tangibili per la natura e per le persone.”

“Siamo di fronte a una sfida fondamentale: la protezione della nostra biodiversità, sia marina che terrestre. Castiglione della Pescaia è un luogo unico, dove il mare cristallino incontra le colline verdi, creando un ecosistema ricco e variegato che merita di essere preservato,” osserva Elena Nappi, Sindaca di Castiglione della Pescaia. “La biodiversità è non solo un patrimonio naturale, ma anche una risorsa cruciale per il nostro benessere e per la nostra economia. Le nostre spiagge, pinete e acque ospitano specie vitali per l’equilibrio ecologico e per le comunità locali. La biodiversità è un tesoro che dobbiamo preservare per le generazioni future e solo collaborando potremo garantire che Castiglione della Pescaia rimanga un luogo di bellezza, equilibrio e vita.”

Fonte: Ufficio Stampa

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