Dopo il vasto incendio di Lugnano (PI) presso un’azienda autorizzata a stoccare materiale plastico pressato per la produzione di combustibile solido secondario (CSS), Legambiente Toscana richiede un’analisi approfondita delle circostanze che hanno portato all’incendio e un’indagine dettagliata per chiarire i fatti e le responsabilità coinvolte.
L’associazione ecologista sollecita un aumento della vigilanza sugli inquinanti e, in quest’ottica, chiede che i risultati dei monitoraggi di ARPAT siano comunicati con trasparenza alla comunità locale, comprensibilmente preoccupata per le conseguenze ambientali e sanitarie di un evento così grave per il territorio pisano.
In conclusione, Legambiente Toscana esorta con urgenza a realizzare tutte le operazioni necessarie per la bonifica delle aree colpite dalla nube tossica emessa a seguito dell’incendio.
È fondamentale rispettare la Direttiva 2004/35/CE sulla responsabilità ambientale riguardo alla prevenzione e riparazione dei danni ecologici: “Chi inquina, deve pagare”.
Fonte: Ufficio Stampa
