“Questo è un momento storico per Empoli”, afferma Eugenio Giani, mentre con la cazzuola applica la calcina su una mattonella, che colloca sul terreno adiacente al Palazzetto delle Esposizioni. Sarà una delle molte mattonelle che formeranno il nuovo teatro di Empoli, ma sicuramente l’unica contrassegnata dalle firme di Giani, del sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, dell’ex sindaco ora consigliera regionale Brenda Barnini e dell’architetto Marco Casamonti.
Oggi, lunedì 7 settembre, il presidente della Regione ha visitato il cantiere del teatro, dove i lavori procedono da tempo, ma mancava ancora una cerimonia ufficiale come la posa della pietra. Dopo la scoperta di due ordigni negli scorsi mesi, l’arrivo della gru e il continuo via vai di operai, Empoli ha visto nascere (o meglio, “crescere”) il suo teatro, un progetto di cui si parla da anni e che sta prendendo forma.
Sotto un caldo sole, è di fatto iniziata una nuova fase del cantiere per la costruzione di un’opera definita “avveniristica”, grazie al lavoro di Casamonti, e attesa da molto tempo. La Regione ha contribuito al progetto complessivo di riqualificazione dell’area, assicurando un finanziamento per la creazione della piazza antistante il nuovo teatro.
Quali sono i tempi per Il Ferruccio? Mantellassi ha così risposto: “La parte del finanziamento dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2027, poi ci saranno altre opere, che possiamo considerare svincolate dal finanziamento nazionale. Come amministrazione stiamo lavorando per completare la progettazione di altre opere, tra cui il completamento dell’area circostante, trasformandola in piazza. Parallelamente, c’è anche un intervento che vogliamo progettare per il restauro della facciata del Palazzetto”.
“Credo che questo cantiere sia davvero significativo. Empoli rappresenta un punto di riferimento per la cultura, il teatro rappresenta un salto di qualità. L’architetto Casamonti è una delle firme più autorevoli, ha messo in campo tutta la sua creatività per fornire non solo funzionalità all’opera, ma anche bellezza. Qui si troverà, a mio avviso, una delle espressioni più belle, importanti e funzionali all’identità e alla cultura in Toscana”, ha dichiarato Giani.
