Giani a Marina di Pisa: “Questa barriera frenerà la forza delle mareggiate”

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“Oggi segna l’inizio di opere rilevanti riguardanti la cella 4 soffolta, destinate a realizzare una barriera capace di arginare la forza delle acque durante le mareggiate più violente. Questo intervento rappresenta la seconda fase dei lavori. La prima è stata effettuata lo scorso anno con un intervento d’urgenza, costato 1 milione e 450 mila euro, per ripristinare quanto distrutto dalla mareggiata del 2 e 3 novembre 2023. In quell’occasione, ci siamo impegnati a effettuare un intervento più duraturo. Attualmente avviamo un progetto da 10 milioni di euro, suddiviso in tre lotti. Saranno impiegati massi di considerevoli dimensioni provenienti dalla cava di Campiglia. Questi materiali consentiranno l’intervento strutturale di cui abbiamo discorso anche di fronte all’assemblea dei cittadini di Marina di Pisa e Tirrenia dopo l’alluvione di novembre 2023 insieme al sindaco Conti. Sono personalmente molto contento di questo progetto che, della durata di circa un mese e mezzo, può effettivamente fornire una risposta forte e utile per garantire sicurezza ai cittadini. L’ingegner Enzo Di Carlo, in qualità di direttore del Genio civile per l’area di Pisa e Livorno, supervisionerà i lavori. Si tratta di un intervento specifico e supportato da studi e approfondimenti dell’Università di Firenze”.

Così ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, durante il punto stampa organizzato a Marina di Pisa oggi, martedì 18 marzo, a pochi passi dalla draga che ha avviato il posizionamento dei nuovi massi ciclopici volti a proteggere la costa marinese dall’erosione e dalla violenza delle mareggiate.

“Questo intervento nella cella 4, che ha sempre creato gravi problemi e allagamenti, permette di mettere in sicurezza l’abitato di Marina dalle inondazioni”, ha affermato il sindaco di Pisa, Michele Conti, parlando ai giornalisti. “Desidero esprimere ancora una volta la mia gratitudine al Genio civile, con cui in questi giorni abbiamo interagito intensamente a causa dell’emergenza dell’Arno. Sono loro gli attori attivi che lavorano per la nostra sicurezza. Ci auguriamo che la Regione possa stanziare ulteriori fondi per garantire definitivamente la sicurezza della nostra Marina di Pisa”.

L’iniziativa avviata oggi rappresenta la seconda fase di un progetto di fattibilità tecnico-economica, che tiene conto delle soluzioni ritenute efficaci secondo risultati di studi commissionati all’Università di Firenze riguardo al sistema di protezione delle mareggiate per l’abitato di Marina di Pisa. Questo progetto prevede la realizzazione di una spiaggia in ghiaia alta fino a tre metri e larga settanta metri dalla linea del bagnasciuga verso la strada, così come l’ampliamento della scogliera sommersa fino a una larghezza di trenta metri verso il mare. Il progetto è suddiviso in tre lotti funzionali per un importo complessivo di 10 milioni 660 mila euro. L’intervento in corso, corrispondente alla cella soffolta numero 4, fa parte del primo lotto del progetto di fattibilità tecnico-economica, il cui ammontare è di 2 milioni 560 mila euro. Questo lotto prevede il potenziamento della scogliera soffolta con un’espansione di cinque metri verso il mare come primo passo per raggiungere la configurazione finale pianificata. Questo primo intervento, secondo le intenzioni della Regione, costituirà un miglioramento da articolare in ulteriori stralci. I lavori comportano il trasporto marittimo e la posa in opera di circa 12 mila tonnellate di massi naturali di quarta categoria (oltre 7 tonnellate, ndr) provenienti dalle cave di Campiglia. I lavori dureranno 45 giorni e dovranno concludersi entro aprile 2025. L’obiettivo è quello di ridurre i problemi di tracimazione durante eventi estremi, garantendo livelli di sicurezza più adeguati.

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