Dopo due giornate di intensive trattative, contraddistinte da incontri riservati con le organizzazioni sindacali e l’Azienda, il tavolo di salvaguardia su Takeda, convocato in Regione da Valerio Fabiani, non ha portato a un accordo. Nonostante la decisione di riorganizzare il reparto di Visual Inspection, la multinazionale giapponese del settore biofarmaceutico ha confermato l’intenzione di investire e mantenere i volumi produttivi nel sito di Pisa, ma non ha accettato nessuna delle soluzioni proposte per mitigare l’impatto delle decisioni aziendali sui 67 lavoratori somministrati che rischiano la disdetta del contratto di lavoro.
“Pur riconoscendo l’importanza e la volontà di continuare il dialogo in sede istituzionale, come richiesto anche dalle organizzazioni sindacali, c’è delusione per il mancato accoglimento della proposta di mediazione – afferma il consigliere per lavoro e crisi aziendali, Eugenio Giani -; tuttavia, ci sono opportunità per continuare a discutere, e invitiamo tutte le parti, in particolare l’azienda, a fare un ulteriore sforzo di riflessione. Il tavolo rimane aperto“.
