Fuoriuscita di acido cloridrico dalla cisterna: i sopralluoghi di ARPAT

Fuoriuscita di acido cloridrico dalla cisterna: i sopralluoghi di ARPAT

133 0

L’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana è intervenuta, su richiesta dei Vigili del Fuoco di Livorno, nella notte tra il 20 e il 21 giugno per gestire l’emergenza ambientale causata da uno sversamento di acido cloridrico da una cisterna ferma all’interno di un piazzale della Società Cooperativa C.A.CI.F. in località Morelline, Rosignano Solvay.

Oltre ad ARPAT, erano presenti le squadre dei Vigili del Fuoco di Cecina, il nucleo NBCR dei VV.FF di Livorno, i Carabinieri, la Polizia Municipale del Comune di Rosignano, la Polizia Provinciale di Livorno e l’Assistenza Sanitaria, che hanno rapidamente gestito lo sversamento della soluzione acida cloridrica concentrata (al 32%), fuoriuscita dalla cisterna, creando una nube di vapori acidi, prontamente neutralizzata dai VV.FF. con getti di acqua nebulizzata.

La cisterna, del peso di 28 tonnellate e di proprietà di una ditta di autotrasporti, era ferma nel piazzale in attesa dello scarico del prodotto presso la ditta Inovyn.

L’acido cloridrico (HCl) è un gas che viene solitamente utilizzato in soluzione acquosa fino a concentrazioni di circa il 37%. In soluzione acquosa, l’HCl è un acido forte, nel senso che si dissocia completamente in acqua liberando ioni H+. È comunemente utilizzato nell’industria ed è classificato come sostanza chimica pericolosa in quanto è corrosivo per la pelle e gli occhi, nonché tossico per inalazione. Alle alte concentrazioni, la soluzione contiene ancora HCl gassoso che, una volta rilasciato nell’ambiente, reagisce con l’umidità dell’aria dissociandosi in modo esotermico, con rilascio di calore, il che provoca la vaporizzazione delle molecole d’acqua, generando fumi visibili e acidi, come la nube formatasi durante l’evento.

Il nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico) del Comando VVF di Livorno ha eseguito un travaso dell’acido dalla cisterna incidentata a una cisterna integra, utilizzando sistemi di abbattimento dei vapori tramite getti di acqua nebulizzata, per garantire la sicurezza degli operatori e dell’ambiente circostante. Per prevenire il percolamento di residui di acido, è stato posizionato un telo impermeabile di raccolta sotto la cisterna sequestrata.

Pozzetto

Dopo il travaso, i tecnici dell’Agenzia hanno effettuato un sopralluogo nel piazzale in terra battuta per circoscrivere le aree interessate dallo sversamento, verificando in particolare la rete di raccolta delle acque meteoriche e la fognatura bianca sulla strada pubblica.

Le operazioni di messa in sicurezza del suolo sono state eseguite immediatamente con sabbia e successivamente completate da una società incaricata dalla ditta, utilizzando materiali assorbenti e tamponamenti per contenere eventuali ulteriori dispersioni di acido. Le operazioni di neutralizzazione dell’acido sono state realizzate con latte di calce nella mattina del 21 giugno.

Il 23 giugno, ARPAT ha compiuto un ulteriore sopralluogo per esaminare lo stato di avanzamento delle operazioni di messa in sicurezza dell’area.

La ditta di autotrasporti ha provveduto a informare circa la potenziale contaminazione ai sensi dell’art.242 del D.Lgs.152/06 e s.m.i.

Una volta completati i lavori di rimozione della cisterna, attualmente sotto sequestro dai Vigili del Fuoco, la ditta avvierà le attività per la bonifica del sito, rimuovendo il terreno potenzialmente contaminato e effettuando successivamente un campionamento del fondo scavo da sottoporre ad analisi chimiche.

Fonte notizia

Related Post