(Foto da Facebook parrocchia Santa Maria delle Vedute e San Rocco)
Profonda emozione a Fucecchio per il funerale di Matheo Toni, un giovane di 21 anni tragicamente scomparso in un incidente avvenuto una settimana fa. La comunità si è unita per sostenere la famiglia, ricordando Matheo, conosciuto e amato da tutti. Ieri si è svolto l’ultimo saluto nella chiesa di Santa Maria delle Vedute, parrocchia dove Matheo è stato volontario e animatore nei centri estivi. In un post sulla loro pagina Facebook scrivono: “Un volontario sempre disponibile, un animatore gioioso, capace di portare allegria in ogni momento“. In questi giorni sono stati molti i messaggi di condolianza per il giovane, aspirante geometra con un passato nel basket. Anche i suoi ex compagni, allenatori e dirigenti delle giovanili della Folgore Fucecchio lo ricordano: “per la sua passione, il suo impegno e il suo sorriso, dentro e fuori dal campo“. “Rimarrai sempre nei ricordi di chi ha condiviso con te il parquet e l’amore per questo sport“.
Don Giorgio Rudzki, attualmente all’estero, ha inviato un messaggio attraverso la pagina social della parrocchia Santa Maria delle Vedute e San Rocco. “Cara famiglia, cari parenti, amici e comunità, come vostro parroco, anche se distante fisicamente, sono vicino al vostro immenso dolore per la tragica e inaspettata scomparsa di Matheo, portato via dall’affetto dei suoi cari a soli ventuno anni.
In questo momento di profonda tristezza, come molti di voi, mi chiedo: perché? Perché un ragazzo così giovane? Perché proprio lui? Perché una vita colma di sogni e speranze è finita così prematuramente? Matheo era un ragazzo buono, con un sorriso sincero, aperto a tutti, rispettoso, generoso, pieno di entusiasmo e voglia di vivere. La sua bontà ha lasciato un segno nel cuore di chi lo ha conosciuto. Davanti a domande così grandi, le parole non bastano. Forse il silenzio, attraversato da lacrime e preghiera, è l’atteggiamento più autentico. Questo silenzio, privo di risposte, ci permette di trovare nella fede il nostro conforto. La nostra fede, e la fede che Matheo ha condiviso, ci fa udire ancora le parole dell’angelo al sepolcro: “Non è qui: è risorto.” La morte non ha l’ultima parola. Cristo è risorto e ha aperto per noi la via della vita eterna. Ci piace pensare che il Signore abbia accolto Matheo tra le sue braccia, perché forse il cielo aveva bisogno di un altro angelo, e oggi lui continua a vegliare su chi ha amato. Il suo dolce sorriso, che tanti ricordano con affetto, ci accompagnerà nel cammino della vita, come segno di speranza e amore. Alla sua famiglia rivolgo le mie sentite condoglianze, promettendo la mia preghiera e quella dell’intera comunità. Che il Signore dia forza nei momenti di prova e trasformi, col tempo, il dolore in una speranza che nasce dalla fede. Ciao, Matheo. Grazie per l’esempio di bontà, semplicità e amore che ci hai lasciato. Riposa nella pace del Signore e intercedi dal cielo per la tua famiglia, i tuoi amici e tutti noi“.
Nel frattempo, proseguono gli accertamenti riguardo le cause dell’incidente mortale. Un uomo coinvolto nel sinistro, che ha visto il coinvolgimento di tre veicoli nella notte tra sabato 1 e domenica 2 agosto lungo la statale Aurelia tra Pisa e Viareggio, è indagato per omicidio stradale. Secondo quanto riportato oggi da Il Tirreno, è risultato positivo all’alcool nel sangue, superando oltre due volte il limite consentito dalla legge. Inoltre, si è scoperto che possedeva una patente di guida estera, mai convertita in quella italiana.
