Il WWF Italia afferma nel rapporto “È stata la mano dell’uomo. Cambiare strategia per prevenire gli incendi estremi,” che “Il cambiamento climatico sta incrementando la frequenza e l’intensità degli eventi estremi, accompagnato da una gestione inadeguata che rende i territori meno resilienti.” Anche se le operazioni di emergenza rimarranno cruciali, con fiamme che si estendono per chilometri e incendi sempre più intensi e simultanei, questo approccio non basta più, evidenzia l’associazione.
Il nuovo rapporto del WWF chiarisce che “è fondamentale un cambiamento di paradigma nelle politiche pubbliche: la prevenzione deve diventare il fulcro degli investimenti nella lotta agli incendi, integrando la gestione forestale sostenibile, la pianificazione territoriale, la protezione degli ecosistemi, il coinvolgimento delle comunità locali, il monitoraggio del territorio e l’aggiornamento e l’ineffettività dei Piani Antincendio Boschivo.”
“Ogni estate assistiamo alla stessa scena: territori devastati, comunità evacuate, biodiversità distrutta e enormi costi economici. Non possiamo più accontentarci di inseguire gli incendi e dare priorità alla loro soppressione; la vera sfida è prevenire che diventino incontrollabili, intervenendo prima che si manifestino. Il WWF auspica che si possano affrontare rapidamente le problematiche e ridurre le fragilità nel sistema di prevenzione,”Nevola, Responsabile Foreste del WWF Italia.
Il rapporto del WWF presenta alcuni esempi di misure preventive efficaci e identifica dieci priorità per le istituzioni, tra cui aumentare gli investimenti nella prevenzione, rafforzare il coordinamento inter-ente, migliorare il monitoraggio del rischio e potenziare divieti e sorveglianza del territorio. È anche fondamentale sensibilizzare e coinvolgere maggiormente le comunità locali e integrare la prevenzione nelle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici.
– foto IPA Agency –
