È scomparso Gianfranco Pedullà, protagonista del teatro e della cultura toscana.

Cimitero affollato a Poppiano per dare l’ultimo saluto a Gianfranco Pedullà

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Questa mattina, sabato 22 agosto, si è svolto il funerale di Gianfranco Pedullà, regista, drammaturgo e animatore culturale, scomparso nella notte tra martedì e mercoledì presso la RSA Chiarugi di Empoli, dove era ricoverato da oltre un anno a causa delle conseguenze di un grave incidente stradale avvenuto nel luglio 2025. La cerimonia, celebrata con rito civile, ha avuto luogo alle ore 10 presso il cimitero di Poppiano, nel comune di Montespertoli, dove Pedullà risiedeva.

Il cimitero ha visto un’affluenza superiore alla consueta capienza: centinaia di persone provenienti da tutta la Toscana si sono unite per dare l’ultimo saluto a uno dei protagonisti più importanti del teatro regionale degli ultimi decenni. Erano presenti attori, registi, collaboratori delle molteplici realtà che Pedullà aveva fondato o diretto nel corso di oltre quarant’anni di carriera, insegnanti, ex allievi dei suoi laboratori e semplici spettatori che avevano incrociato il suo lavoro nei teatri e nelle carceri.

Il rito civile ha offerto l’opportunità ai presenti di partecipare attivamente: chiunque lo desiderasse ha potuto prendere la parola per condividere un pensiero, un ricordo o un aneddoto legato a Gianfranco. Un momento collettivo che ha messo in luce, attraverso le voci di amici e collaboratori, il valore umano oltre che artistico del regista. A ornare la cerimonia un’esibizione musicale: Francesco Giorgi, del Teatro popolare d’arte di Lastra a Signa, ha suonato il violino e una canzone è stata intonata, creando un’atmosfera di commozione condivisa.

Tra gli interventi, quelli più attesi e sentiti sono stati quelli della moglie Fabiola, del figlio e dei fratelli, che hanno ricordato l’uomo prima ancora dell’artista: il padre, il compagno, il fratello descritto nel messaggio di addio diffuso nei giorni scorsi dalla famiglia. Sono intervenuti anche numerosi amici e collaboratori storici, molti dei quali legati a Pedullà da decenni di collaborazione, fino alle esperienze di teatro sociale e di teatro in carcere che hanno caratterizzato l’ultima parte del suo percorso.

Ha preso la parola anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha voluto essere presente non solo in veste istituzionale, ma anche per un legame personale: i due erano compagni di scuola. Giani ha ricordato Pedullà come una persona dotata di carisma sin dall’adolescenza, capace di promuovere iniziative e coinvolgere gli altri, ripercorrendo il suo costante impegno per la società e la comunità, dal teatro nelle scuole a quello nelle carceri, fino al suo lavoro sul territorio toscano. Il presidente ha annunciato l’intenzione della Regione Toscana di creare un’iniziativa per ricordarlo, testimoniando così il ruolo di Pedullà nella cultura regionale.

Numerosa anche la presenza di rappresentanti istituzionali a livello locale, a conferma dei legami che Pedullà ha tessuto con i terreni in cui ha operato nel corso degli anni. Per il Comune di Montespertoli, dove il regista abitava, era presente l’assessore Paolo Vignozzi. Dal Comune di Lastra a Signa, sede del Teatro delle Arti, diretto da Pedullà dal 2010, hanno partecipato la vicesindaca Annamaria Di Giovanni e l’assessore alla cultura Massimo Galli.

Una mattinata di profonda emozione, dunque, ma anche di comunità: quella che Gianfranco Pedullà ha contribuito a creare e che questa mattina si è ritrovata a Poppiano per salutarlo un’ultima volta.

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