Maurizio Cei, segretario della Federazione Empolese Valdelsa, esprime le più sentite condoglianze da parte del Partito Democratico per la tragica scomparsa di Abderrahim Fakir, avvenuta il 19 luglio a Bologna durante un’operazione delle forze dell’ordine, e manifesta la sua vicinanza alla famiglia.
«Le immagini e le testimonianze riguardanti gli ultimi momenti di vita del signor Fakir hanno profondamente colpito l’opinione pubblica. Davanti a una situazione così drammatica, riteniamo sia fondamentale che venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto. Chiediamo con determinazione alle autorità competenti di intervenire con rapidità e trasparenza nell’indagine, assicurando che le responsabilità vengano chiarite senza ambiguità. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a una morte tanto grave, avvenuta mentre un uomo in difficoltà era nelle mani delle Forze dell’Ordine. Quello che più impressiona nei video online è l’indifferenza mostrata nei confronti di Fakir, quando non opponeva più resistenza, probabilmente già deceduto. Il rispetto per la dignità della vittima e la salvaguardia della vita umana devono sempre costituire il principio guida delle istituzioni».
Cei condivide anche la necessità di verità e giustizia espressa dalla comunità attraverso la manifestazione che si è tenuta ieri a Bologna. «A tal proposito, sosteniamo pienamente la commemorazione organizzata dal sindaco Lepore, che ha dato voce alla protesta legittima e pacifica di chi chiede che non vi siano zone d’ombra sulla morte di Abderrahim Fakir. Al contempo, condanniamo con fermezza gli atti di violenza, i disordini e la guerriglia urbana che hanno caratterizzato alcuni momenti della manifestazione. Tali episodi, oltre a provocare danni e feriti, rischiano di distogliere l’attenzione dall’obiettivo principale: la ricerca della verità e il rispetto per la memoria della vittima».
Fonte: PD Empolese Valdelsa – Ufficio stampa
