Due denunce per maltrattamento animale: 56enne lega un cane senza cibo né acqua, 38enne accusato di omicidio di un animale.

Cane trovato morto a Cala di Forno: LNDC Animal Protection denuncia e lancia un appello: “Chi sa parli”

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LNDC Animal Protection esprime grande tristezza e indignazione per l’incidente avvenuto il 19 luglio sulla spiaggia di Cala di Forno, all’interno del Parco regionale della Maremma, dove un Pastore Tedesco è deceduto a causa di un grave malore.

Secondo le testimonianze dei presenti, il cane mostrava chiari segni di disidratazione e sofferenza acuta. Le persone che lo accompagnavano si sarebbero allontanate promettendo di cercare aiuto e acqua, lasciandolo temporaneamente con alcuni bagnanti, ma non sono mai tornati. Il cane è morto poco dopo, nonostante i tentativi dei bagnanti di soccorrerlo.

LNDC Animal Protection ha già presentato una denuncia formale alle autorità competenti affinché si faccia piena luce sulla vicenda, si identificano rapidamente i responsabili e vengano chiamati a rendere conto delle loro azioni.

LNDC Animal Protection chiede all’Ente Parco e alle autorità preposte di verificare prontamente la presenza di telecamere o sistemi di videosorveglianza presso gli accessi, le aree di sosta, i parcheggi e tutti i punti di possibile transito. Qualsiasi registrazione potrebbe rivelarsi cruciale per identificare le persone coinvolte in questo atto riprovevole e il veicolo utilizzato per entrare o uscire dalla zona.

“Questo cane è morto dopo aver sofferto incredibilmente. Chi avrebbe dovuto essere la sua famiglia, proteggerlo e portarlo immediatamente in una clinica veterinaria, si è invece allontanato, abbandonandolo al suo destino. È un gesto vile e codardo”, afferma Piera Rosati, Presidente di LNDC Animal Protection. “Richiediamo che ogni elemento utile venga acquisito tempestivamente e che i responsabili siano identificati. Abbandonare un animale agonizzante sotto il sole significa condannarlo a una tremenda sofferenza. Faremo tutto ciò che è in nostro potere affinché questa morte non venga dimenticata e che chiunque abbia commesso questo atto risponda delle proprie azioni”.

LNDC Animal Protection lancia pertanto un appello a tutte le persone presenti a Cala di Forno il 19 luglio. Chiunque abbia visto arrivare le persone con il cane, le abbia riconosciute, notato il veicolo con cui si sono spostate o abbia informazioni utili è invitato a contattare le forze dell’ordine oppure a contattare direttamente l’associazione. È possibile scrivere all’indirizzo avvocato@lndcanimalprotection.org oppure chiamare il numero 02 26 11 65 02. Le informazioni possono essere fornite in forma riservata e saranno trattate con la massima discrezione. Anche un dettaglio che può sembrare insignificante potrebbe rivelarsi cruciale per ricostruire la vicenda e identificare i responsabili.

Chi detiene informazioni non rimanga in silenzio. Aiutare a identificare i responsabili significa chiedere giustizia per un cane lasciato morire da coloro che avrebbero dovuto proteggerlo.

LNDC Animal Protection rivolge anche un appello a tutti i cittadini: davanti a un animale in evidente difficoltà non bisogna perdere nemmeno un minuto. È fondamentale trasferirlo con urgenza nella clinica veterinaria più vicina. In simili circostanze, ogni momento può essere determinante per salvargli la vita.

La morte di questo cane non può essere considerata una tragica fatalità. Essa è la conseguenza di un gesto vile e codardo: un animale in condizioni disperate è stato lasciato solo proprio nel momento in cui aveva più bisogno di protezione e soccorso.

LNDC Animal Protection continuerà a seguire la situazione e a chiedere verità e giustizia, affinché i responsabili siano identificati e rispondano completamente della sofferenza e della morte di questo cane.

LNDC Animal Protection

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