Come l'Afflusso di Grandi Capitali Trasforma la Professione del Farmacista

Come l’Afflusso di Grandi Capitali Trasforma la Professione del Farmacista

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Secondo Pace, le significative trasformazioni demografiche, organizzative ed economiche che stanno coinvolgendo il settore richiedono una visione più amplificata del concetto di sostenibilità previdenziale. Questo non può limitarsi esclusivamente agli indicatori finanziari, ma deve includere l’evoluzione della professione, la qualità dell’occupazione, l’attrattività per le nuove generazioni di farmacisti e la salvaguardia del ruolo sanitario delle farmacie sul territorio. In particolare, viene messa in evidenza la crescente presenza delle farmacie gestite da società di capitali, una tendenza avallata dalle recenti modifiche legislative. Questa trasformazione, pur rispecchiando logiche di mercato e imprenditoriali, altera profondamente la composizione della categoria, con una diminuzione dei farmacisti titolari e un incremento dei farmacisti dipendenti, generando ripercussioni sugli equilibri previdenziali dell’Ente.

“L’insediamento dei capitali – sottolinea Pace – è un fenomeno che coinvolge sempre più le professioni regolamentate e richiede una riflessione sulle implicazioni che le trasformazioni organizzative del mercato possono avere non solo sul sistema previdenziale, ma anche sul ruolo del professionista e sul legame di fiducia con il cittadino”.

La relazione evidenzia anche come l’interesse degli investitori si concentri principalmente sulle farmacie situate nelle aree metropolitane, caratterizzate da una maggiore redditività, rendendo ancor più urgente la protezione del ruolo strategico delle farmacie rurali come punti di riferimento vicini alla comunità.

Pace ha inoltre presentato le misure già intraprese per potenziare la sostenibilità del sistema previdenziale e quelle in fase di progettazione, tra cui l’espansione della definizione di attività professionale del farmacista, nuovi strumenti di riscatto contributivo, interventi a favore dei giovani e degli specializzandi, il rafforzamento delle politiche di welfare e una ristrutturazione della normativa sul contributo di solidarietà, considerando che il tasso di sostituzione del sistema obbligatorio Inps avrà effetti molto svantaggiosi per le prestazioni destinate alle giovani generazioni.

L’Ente ha infine sollecitato l’attenzione del legislatore e del Governo sulla necessità che ogni futura riforma del settore prenda in considerazione non solo gli obiettivi di efficienza economica e sviluppo del mercato, ma anche gli effetti che tali cambiamenti possono avere sulla sostenibilità dei sistemi previdenziali delle professioni ordinistiche e sul mantenimento della farmacia come punto di riferimento sanitario all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.

– Foto ufficio stampa Enpaf –

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