Bandiere e manifesti vandalizzati alla Festa de L'Unità di Volterra: la solidarietà dei GD di Empoli

Bandiere e manifesti vandalizzati alla Festa de L’Unità di Volterra: la solidarietà dei GD di Empoli

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Scritte, simboli e disegni inappropriati su manifesti e bandiere del partito. Questi sono i segni di atti vandalici avvenuti nei giorni scorsi nella frazione volterrana di Borgo San Giusto, dove ignoti hanno danneggiato le bandiere del Pd e dei Giovani Democratici di Volterra durante i festeggiamenti della Festa de L’Unità, che si è conclusa domenica 19 luglio. Sebbene gli autori non siano stati identificati, l’atto sembra essere una provocazione di natura politica, con scritte contro Che Guevara e il comunismo, insieme alla scritta ‘Futuro Nazionale’ con un cuore vicino al nome di Roberto Vannacci.

Fanatismo, inciviltà e manifestazioni di bullismo gratuite da parte di chi, con arroganza, si sente superiore a tutto e a tutti, oltrepassando i confini del vivere civile, della democrazia e della libera espressione del pensiero“, affermano in un post sui social il Pd e i Giovani Democratici di Volterra, che condannano fortemente “questo gesto violento e di inaudita gravità“, avviando una riflessione su simili azioni che, commentano, “ci obbliga a riflettere seriamente sui valori sui quali una parte della società basa il proprio rapporto con gli altri“.

Ognuno di noi ha un dovere morale di attivarsi, indignarsi, discutere, rimettere l’accento sul senso civico della convivenza, sulla legalità delle azioni e, soprattutto, sui valori di democrazia e tolleranza che, in questo momento storico, si stanno pericolosamente indebolendo a causa dell’incoraggiamento di individui che considerano intolleranza, sovranismo e aggressività come i principi fondamentali del proprio pensiero“.

Questa non è la società che desideriamo e in cui ci riconosciamo – concludono -. Il Pd di Volterra ha presentato una denuncia formale contro ignoti e si impegnerà a contrastare tali fenomeni“.

Dall’Empolese giunge la completa solidarietà e la ferma condanna del gesto: “Al di là delle bandiere e dei manifesti danneggiati, ciò che ci preoccupa di più è il gesto simbolico: è stato attaccato un partito durante un contesto festivo, la Festa de L’Unità, dedicato alla socialità libera e ai valori di pace ed eguaglianza – dichiara Flavio Campatelli dei Giovani Democratici di Empoli. Questo episodio evidenzia le conseguenze di precise scelte comunicative propagate da una parte della destra istituzionale e di governo, che da anni alimenta una retorica dell’odio e dell’antagonismo, puntando sulla divisione nella società civile attraverso l’individuazione di ‘nemici’ interni ed esterni, anziché riconoscere la legittima pluralità delle idee e il dialogo come elementi fondamentali di una democrazia sana.

Per i Giovani Democratici di Empolinon è solo l’atto di vandalismo in sé, che è comunque deplorevole, ma il clima culturale che lo rende possibile: un sentimento radicato nella società che porta a estremizzare il confronto politico, fino a considerare legittimo colpire eventi come la Festa de L’Unità o danneggiare i simboli di un partito che, nella propria storia, non ha mai fatto della violenza uno strumento di azione politica“.

Ogni gesto, dal più piccolo al più eclatante, che ricorre a strumenti appartenenti a questo clima di odio rappresenta un segnale preoccupante – commenta Campatelli -: significa trasformare gli avversari politici in ‘nemici’, delegittimando il dialogo e il confronto e favorendo un clima di disprezzo reciproco“. Un contesto che, concludono i Gd Empoli, “rischia di creare un terreno fertile per estremismi sempre più pericolosi“.

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