Trovato senza vita il giorno del funerale della madre.

Addio ad Armando Varini, campione di canoa e kayak e figura di spicco nella vita associativa pisana

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Armando Varini, professionista nel campo dell’odontotecnica, pluricampione italiano Master di canoa e kayak, e figura di spicco nella vita associativa e sportiva di Pisa. La sua perdita è stata commemorata dall’Amministrazione comunale e dal vicesindaco Filippo Bedini, che ha esteso le condoglianze della città alla moglie Angela e ai suoi familiari.

Nato a Correggio, Varini affrontò sin dalla giovane età notevoli sfide. Nato sordomuto e cresciuto in orfanotrofio, dopo essere stato adottato e aver terminato gli studi, si trasferì a Milano dove fondò la sua carriera come odontotecnico. Nel corso della sua vita, è riuscito a imparare a parlare e a leggere le labbra, superando le barriere legate alla sua sordità.

Dopo, si stabilì a Pisa, dove con la moglie Angela costruì un profondo legame con il mondo dello sport, dell’associazionismo e della solidarietà, contribuendo con risorse economiche e supportando numerose iniziative locali.

Il legame con l’Arno e il mondo remiero

La canoa e il kayak rappresentavano per lui una grande passione. Pluricampione italiano Master in entrambe le discipline, sviluppò un’affinità particolare con l’Arno e le realtà sportive che si affacciano sulle sue rive.

Fu tra i sostenitori della Canottieri Federico Antoni, che lo nominò presidente onorario, adottando anche la denominazione esterna “Antoni-Varini”. Il suo impegno si estese anche ad altre associazioni remiere e alla Barca Celeste del quartiere di Santa Maria, dove contribuì a programmi sportivi e giovanili, promuovendo le tradizioni remiere pisane.

Tra i momenti ricordati dall’Amministrazione comunale c’è anche quello del delfino che, alcuni anni fa, risalì l’Arno: Varini venne immortalato mentre giocava con l’animale, un’immagine rappresentativa del suo legame con il fiume.

L’impegno nella solidarietà

Il contributo di Varini non si limitò al solo sport. Nel corso degli anni supportò diverse iniziative benefiche e associative, comprese attività di canoa rivolte a bambini e la donazione di molti defibrillatori alle associazioni pisane.

Per il suo contributo professionale e civico, gli è stato conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

“Armando ha rappresentato per tutta la sua vita un esempio straordinario di determinazione, riscatto e amore per la vita,” ha affermato il vicesindaco Filippo Bedini, ricordando il suo percorso personale e il ruolo significativo avuto nel panorama remiero e associativo pisano.

Secondo Bedini, la sua scomparsa “lascia un vuoto incolmabile nella comunità pisana e, in particolare, nel mondo remiero e dell’associazionismo cittadino”. L’Amministrazione comunale ha manifestato la propria vicinanza a Angela e a tutti i familiari.

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