Critiche della FdI alla giunta di Borgo San Lorenzo sulla rottamazione delle cartelle

Critiche della FdI alla giunta di Borgo San Lorenzo sulla rottamazione delle cartelle

1 0

Controversia sulla decisione del Comune di non partecipare alla definizione agevolata: il centrodestra richiama le affermazioni dell’assessora e solleva la questione dei 4,4 milioni di crediti non riscossi

Il partito di Fratelli d’Italia ha sollevato un acceso dibattito contro la giunta comunale di Borgo San Lorenzo in seguito alla scelta dell’amministrazione di non aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali. Questa iniziativa consente ai contribuenti dei Comuni limitrofi — tra cui Scarperia e San Piero, Londa e San Godenzo — di saldare i vecchi debiti accumulati fino al 2023 verso gli enti locali, versando solamente l’importo del tributo dovuto e azzerando completamente sanzioni, interessi e aggio.

Le posizioni della giunta e le dichiarazioni in aula

La questione era già stata sollevata tramite un’interrogazione presentata il 19 giugno in Consiglio comunale dalla consigliera Vittoria Boni del gruppo Borgo Visione. In quella occasione, l’assessora al Bilancio Lisa Boni ha difeso la posizione dell’esecutivo, dichiarando che «la motivazione è di natura politica» e aggiungendo che, secondo la giunta, «la rottamazione crea un trattamento di favore per chi non paga, che risulta particolarmente diseducativo». Durante lo stesso dibattito consiliare — registrato sulla piattaforma Civicam —, l’assessora ha anche ribadito che l’ente non dispone di «altri strumenti finanziari a disposizione» se non quanto versato dai cittadini.

Il peso dei crediti non riscossi e il tasso di morosità

Fratelli d’Italia contesta fermamente l’impostazione ideologica dell’amministrazione, sostenendo che le decisioni contabili dell’ente non possano essere basate solo su principi morali. Nel bilancio di Borgo San Lorenzo è presente un fondo per crediti di dubbia esigibilità che supera i 4,4 milioni di euro, una somma significativa che il Comune stesso considera difficile da riscuotere e che la definizione agevolata avrebbe potuto aiutare a recuperare, almeno parzialmente, senza concedere alcun condono sulle tasse base. A questo si aggiungono i dati sulla morosità riguardante il servizio di mensa scolastica, aumentata dal 6% dell’anno scolastico 2023-24 all’8,39% nel 2024-25, segnando un incremento di quasi il 40% in un solo anno.

Richiesta di chiarezza su cifre e tempi di recupero

I rappresentanti del centrodestra affermano che la mancata adesione danneggia i cittadini che pagano regolarmente le tasse, i quali continuano a portare il peso dei mancati incassi dell’amministrazione. Confrontando la scelta di Borgo San Lorenzo con quella più pragmatica del vicino Comune di Scarperia e San Piero, Fratelli d’Italia chiede alla giunta di chiarire pubblicamente quale quota dei 4,4 milioni di euro di crediti intende incassare attraverso i normali canali di riscossione e con quali tempistiche.

Fonte notizia