Venerdì 3 aprile, a partire dalle 21, gli angoli del centro storico di San Miniato si trasformeranno in un vasto palcoscenico all’aperto. Si svolgerà la Rappresentazione vivente della Passione di Gesù: non un semplice spettacolo nel senso tradizionale, ma qualcosa che si muove con delicatezza tra rito e teatro, tra devozione e bellezza.
Si tratta di un debutto – si parla non a caso di edizione “zero” – e, nonostante la novità, la grande portata delle realtà coinvolte e il numero già consistente di figuranti promettono di rendere l’evento memorabile. Questa tipologia di allestimento è quasi unica nel panorama delle aree circostanti: l’unico evento simile di rilievo è la famosa rievocazione a Grassina, nel comune di Bagno a Ripoli, che ha origini storiche ben diverse e più antiche, legate al voto della comunità grassinese al termine della peste del 1630.
L’idea originaria è del vescovo Giovanni Paccosi. Tutto nasce da alcune fotografie scattate da Aurelio Cupelli nella Quaresima del 2022, che catturano personaggi in costume d’epoca tra le vie del centro. Le immagini colpirono il vescovo, che colse in esse un potenziale molto più grande: propose così all’Associazione Città dei Presepi di trasformare quella visione in una rappresentazione vivente, capace di seguire l’intero percorso simbolico della Via Crucis. Inizialmente ci fu entusiasmo, ma la complessità del progetto era evidente e l’idea rimase in standby. Solo pochi mesi fa, un confronto con Fabrizio Mandorlini ha trasformato quella che sembrava una fantasia in una concreta possibilità.
«Il gesto che compiamo quest’anno potrebbe dar vita a una tradizione», ha dichiarato monsignor Paccosi durante la conferenza stampa di presentazione, tenutasi questa mattina nell’aula magna del Seminario a San Miniato. «Rivivere la passione di Gesù e immedesimarsi in essa è una grande opportunità per comprendere la vastità del suo amore. Anche per chi ha un interesse puramente culturale o turistico, penso che questo possa rappresentare qualcosa di straordinario nella storia della bellezza della nostra città. Sono felice e ringrazio di cuore l’associazione Città dei Presepi e tutti coloro che, come la Misericordia e il Dramma Popolare, hanno sostenuto questa proposta: sta prendendo vita qualcosa di più grande di quanto avrei mai immaginato».
In questo contesto si registra anche una piccola rivoluzione liturgica. Negli ultimi anni, la celebrazione della sera del Venerdì Santo a San Miniato si svolgeva alle 21 in Cattedrale, concludendosi con la processione della statua di Gesù morto. Il vescovo ha deciso di anticipare la liturgia alle 18, l’orario canonico in tutte le chiese, per liberare la serata e permettere alla breve processione di ampliarsi in un evento molto più significativo: la grande rappresentazione vivente.
Gesù sarà interpretato dal castelfranchese Andrea Bertoncini. Accanto a lui, l’attore professionista Andrea Giuntini, coinvolto grazie al Dramma Popolare, vestirà i panni di Caifa. Ci saranno anche Pilato, Erode, la Veronica, Pietro, Maria madre di Gesù e Giovanni: una serie di figure che daranno vita al percorso cittadino.
«Non è una semplice rappresentazione teatrale», ha voluto sottolineare Simona Rossetti, presidente dell’Associazione nazionale Città dei Presepi, «ma un momento che invita a una riflessione profonda, in linea con questo periodo pasquale, su un messaggio di pace e rinascita».
A rendere tutto ancora più speciale, il lavoro discreto di artigiani e artisti che hanno creato l’intera scenografia: vasellame, cocci, orci, anfore, scudi, armi… e le trenta monete d’argento di Giuda, e il panno della Veronica. Elementi che non compaiono nei comunicati stampa, ma che fanno la differenza tra una semplice messa in scena e un’esperienza autentica.
Anche il sindaco Simone Giglioli ha espresso il suo sostegno, sottolineando come l’iniziativa offra alla città una vera opportunità per rafforzare i legami comunitari. Sul piano pratico: venerdì sera sarà attivata la ZTL e il traffico cittadino sarà chiuso per garantire il miglior svolgimento dell’evento.
Si prevede una forte partecipazione popolare: figuranti provenienti da San Miniato, dove si sono mobilitati la parrocchia e il Movimento Shalom, ma anche delegazioni da tutta la diocesi, da Casciana Terme, da Cevoli, da Roffia… e perfino da fuori diocesi. L’evento avrà come fotografo ufficiale lo stesso Aurelio Cupelli.
L’evento è organizzato dalla Diocesi di San Miniato, dall’Associazione nazionale Città dei Presepi, dalla Misericordia di San Miniato e dal Coordinamento delle Misericordie dell’Empolese Valdelsa e del Valdarno, con la collaborazione di molte altre realtà tra cui il Dramma Popolare.
Fonte: Ufficio Stampa – Diocesi di San Miniato



