Intitolare una scuola e altri spazi pubblici a personalità illustri che hanno contribuito alla storia di Empoli e delle sue frazioni è un significativo riconoscimento. Questa mattina (martedì 24 marzo 2026), molte persone hanno partecipato alla cerimonia che ha visto la scuola d’infanzia Valgardena ricevere il nome di Giovanna Salvadori.
Il momento dello svelamento della targa, accompagnato dal canto festoso dei bambini, ha creato un bel clima di comunità e condivisione. Giovanna Salvadori ha avuto un legame profondo con questa istituzione, dal momento che durante il suo mandato ha avviato la costruzione di molte strutture comunali (asili) e ha lavorato per ottenere finanziamenti sul territorio empolese per nuovi progetti scolastici. Fondare una scuola da zero non è mai un gesto da sottovalutare; rappresenta una visione lungimirante per il futuro.
Dopo l’Inno di Mameli, ci sono stati diversi interventi. Tra i presenti c’erano rappresentanti dell’amministrazione comunale, la figlia Sonia, il figlio Vladimiro e la dirigente del Comprensivo Empoli Ovest, Maria Anna Bergantino. Un momento toccante è stato quello dedicato ai bambini della scuola, che hanno cantato una canzone in onore dell’ex assessora Salvadori.
Questa cerimonia celebra anche i 60 anni dalla nomina di Giovanna Salvadori come prima donna assessora di Empoli.
“Oggi commemoriamo una figura significativa del nostro recente passato che ha offerto alla sua comunità un dono prezioso: una visione innovativa per l’istruzione e la formazione – ha dichiarato il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi –. Ha posto le basi per una comunità educante d’avanguardia, attiva nel promuovere la formazione continua e nell’affrontare le tematiche relative a bambini e famiglie. Ha compreso questioni attuali come la conciliazione tra lavoro e famiglia e ha cercato i migliori modelli pedagogici per poter applicare idee in un periodo ricco di opportunità. Ricordare il suo nome significa riconoscere il suo percorso come prima assessora e come pioniera per i diritti delle donne, delle persone con disabilità e per le pari opportunità. È pertanto giusto e sensato dedicare uno spazio a lei, e cosa c’è di meglio se non una scuola d’infanzia? Ci impegneremo a portare avanti il suo esempio durante la nostra amministrazione, poiché il sentiero tracciato da Salvadori era quello giusto”.
LE DICHIARAZIONI
Successivamente, l’assessora alla Scuola, Maria Grazia Pasqualetti, ha affermato: “Oggi è una tappa significativa per la nostra comunità. Intitolare questa scuola a Giovanna Salvadori non è solo un tributo a una figura che ha influenzato profondamente la storia del nostro Comune, ma è anche un modo per trasmettere alle nuove generazioni un messaggio significativo di impegno, coraggio e partecipazione. Giovanna Salvadori, la prima donna assessora di Empoli, ha dedicato i suoi sforzi alla crescita del nostro sistema educativo, contribuendo attivamente alla costruzione dei primi nidi d’infanzia comunali e favorendo una rete di scuole dell’infanzia che rispondesse alle necessità delle famiglie. Intitolare una scuola a lei non è affatto casuale: la scuola è il luogo dove si formano i cittadini di domani, dove vengono edificati valori, consapevolezza e pensiero critico. Qui, la memoria di Giovanna Salvadori potrà continuare a vivere, ispirando le nuove generazioni a credere nelle proprie potenzialità e a partecipare attivamente alla società. Come assessora alla scuola, ho il privilegio di vivere questo momento: un gesto simbolico che connette memoria e futuro, riconoscenza e responsabilità.
Il suo operato è stato non solo amministrativo, ma anche profondamente politico nel senso più nobile: ha sempre visto la scuola come strumento di uguaglianza, emancipazione e visione futura. Ha aperto nuove strade, non solo per i servizi educativi, ma anche per il ruolo delle donne nella vita pubblica, diventando un esempio per molti.
Spero che il nome di Giovanna Salvadori accompagni ogni giorno il percorso educativo di questa scuola, ricordandoci l’importanza di impegnarsi, con passione e senso civico, per il bene comune”.
Il figlio Vladimiro ha condiviso un toccante ricordo: “Voglio innanzitutto esprimere la mia gratitudine all’amministrazione comunale per aver dedicato la scuola Valgardena a nostra madre. Vorrei condividere alcuni insegnamenti che ho ricevuto da lei nel corso della mia vita. L’ascolto è fondamentale; spesso ascoltiamo superficialmente, convinti di avere sempre ragione. Mia madre mi insegnava che chi parla ha sempre un messaggio da trasmettere; solo concentrandosi realmente si possono prendere le decisioni giuste. La gentilezza implica anche lasciare spazio per il prossimo: aiutare fa bene. L’integrazione, quando ero piccolo, si traduceva semplicemente nello stare insieme a tutti, indipendentemente dalle differenze di nazionalità, colore della pelle o abilità.”
“L’Istituto Comprensivo Empoli Ovest, attraverso le deliberazioni del Collegio docenti e del Consiglio d’Istituto, ha accolto la proposta del sindaco di Empoli di intitolare la scuola dell’Infanzia “Valgardena” a Giovanna Salvadori – ha dichiarato Maria Anna Bergantino –. Intitolare questa scuola a Giovanna Salvadori, prima donna assessora della nostra città, significa onorare l’impegno che ha dedicato alla costruzione delle prime scuole materne, all’attivazione del trasporto e delle mense scolastiche: servizi fondamentali per una città che si prende cura delle famiglie, delle donne e dei bambini. La sua figura è un esempio di dedizione al miglioramento della vita e della promozione dell’uguaglianza, valori che devono essere trasmessi alle nuove generazioni. Ringrazio l’amministrazione comunale per aver sostenuto questa iniziativa, che rafforza il legame tra la nostra storia e le giovani generazioni”.
CHI ERA GIOVANNA SALVADORI – Nata nel 1928 e scomparsa 80 anni dopo, Giovanna Salvadori ha iniziato la sua carriera politica dopo il 1948, nel Pci e nell’Udi, Unione donne italiane. Nel 1957 è diventata consigliera comunale, mentre nel 1966 l’allora sindaco Mario Assirelli la nominò assessora, la prima nella storia di Empoli, dal 1966 al 1980. In seguito, ha continuato a operare nel partito, sindacato e nell’Auser Filo d’argento. Si è dedicata per anni ai servizi per le scuole materne, alla Consulta femminile, affrontando temi legati a donne e infanzia, oltre che alla sanità. Ha anche contribuito allo sviluppo dell’associazione Aias, per le persone con disabilità. Nel 2024, è stata premiata, alla memoria, con il Premio Contessa Emilia terza edizione per la sezione Donne del Passato.
DIECI LUOGHI CON DIECI GRANDI NOMI DEL PASSATO – Da figure iconiche del ciclismo come Gino Bartali a politici che hanno guidato Empoli nel dopoguerra, come Pietro Ristori e Mario Assirelli, dalle donne che hanno lottato per un’istruzione di qualità come Giovanna Salvadori e Liliana Lensi a coloro che hanno elevato il livello culturale della città come Vera Viti, fino a figure religiose di spicco come l’ex proposto di Empoli, monsignor Giovanni Cavini, e “pilastri” delle frazioni come Giuliano Ciampalini e Renato Cioni.
Fonte: Comune di Empoli – Ufficio Stampa
