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2 giugno: Giannoni ai Fori Imperiali per sfilare davanti a Mattarella

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Roberto Giannoni (foto gonews.it)

Il 2 giugno del prossimo anno segnerà ottant’anni dalla fondazione della Repubblica italiana, un’importante ricorrenza che affonda le radici nel referendum del 1946, dove gli italiani scelsero la repubblica. L’amministrazione comunale di Santa Croce Sull’Arno ha deciso di commemorare questo evento con alcuni atti simbolici. Il primo, e forse il più significativo, è che il sindaco Roberto Giannoni sarà presente a Roma il 2 giugno, dove ha ricevuto un invito da Anci e dal Ministero della Difesa per partecipare alla parata ai Fori Imperiali, esibendo la fascia tricolore di Santa Croce e il nome della comunità di fronte alle più alte autorità statali, compreso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Le celebrazioni locali cominceranno la sera del primo giugno, quando il municipio verrà illuminato con i colori della bandiera italiana nella piazza del Popolo.
Durante il 2 giugno, in piazza Matteotti, un grande tricolore sventolerà dalle finestre della biblioteca, offerto dalla Curva Parenti, sostenitori dei Lupi Pallavolo, per festeggiare l’80esimo anniversario della Repubblica.
“Il 2 giugno è una data significativa, e quest’anno, con l’ottantesimo anniversario della Repubblica, è ancor più importante. Invito tutti i cittadini di Santa Croce a esporre la bandiera italiana alle finestre delle loro case martedì prossimo. Questo gesto dovrà mostrare l’attenzione dei santacrocesi verso un momento che non è solo di festa, ma che commemora le prime elezioni libere in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale e, cosa ancor più rilevante, il suffragio universale, il primo momento in cui le donne poterono votare nella Penisola. Questo è stato un passo fondamentale verso la democrazia, la quale ancora oggi rappresento nella nostra comunità; per questo motivo invito tutti ad esporre il tricolore”.

Ricordiamo che il tricolore, nella storia d’Italia, non ha rappresentato unicamente la Repubblica italiana, ma fu adottato per la prima volta dalla Repubblica Cisalpina, dopo la prima campagna napoleonica, diventando poi simbolo dell’Unità d’Italia, spesso citato in opere letterarie risorgimentali e post-risorimentali. Verga, ne “I Malavoglia”, fa pronunciare a uno dei personaggi un riferimento alla “rivoluzione di satanasso”, indicando il fazzoletto tricolore sventolato dal campanile…
Il tricolore, adottato prima dalla Repubblica Romana del 1849, con l’aggiunta dello stemma sabaudo, divenne la bandiera del Regno d’Italia e successivamente della Repubblica democratica nata nel 1946, che rimosse il simbolo dei Savoia, mantenendo però i colori originali del tricolore, già usato nel 1791 dalla Repubblica Cisalpina: verde, bianco e rosso.

Fonte: Comune di Santa Croce sull’Arno – Ufficio stampa

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