Prevenzione del melanoma: a Viareggio arriva la campagna di Unicoop Firenze

Prevenzione del melanoma: a Viareggio arriva la campagna di Unicoop Firenze

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Informarsi sui rischi e favorire la diagnosi precoce del melanoma e dei tumori cutanei: è questo il fine principale della campagna di prevenzione organizzata da Unicoop Firenze, in collaborazione con l’Intergruppo Melanoma Italiano (I.M.I.), un’associazione scientifica multidisciplinare attiva a livello nazionale nella ricerca e cura di questi tumori. Dopo il primo evento presso il Coop.fi di Livorno in Via Settembrini, la campagna si sposterà al Coop.fi di Viareggio (Via S. Maria Goretti), dove, dal 11 al 14 maggio, i soci potranno ricevere visite dermatologiche gratuite per il controllo dei nei, grazie al supporto della Pubblica Assistenza Croce Verde Viareggio. Il melanoma cutaneo è una vera e propria emergenza, specialmente nelle località costiere: Livorno presenta ad esempio la più alta incidenza d’Italia, equivalente a quella del Queensland in Australia. La campagna continuerà per tutta l’estate, con eventi informativi per aumentare la consapevolezza sui tumori cutanei e rafforzare la cultura della prevenzione oncologica. Per partecipare è necessario prenotarsi sulla piattaforma della cooperativa al seguente link: www.coopfi.info/eventi

“Abbiamo accolto con grande entusiasmo questa iniziativa e ringraziamo l’IMI, nostro partner in questa importante campagna che porta la prevenzione nei nostri Coop.fi: dopo Livorno, saremo a Viareggio dove i soci possono usufruire di visite dermatologiche gratuite dall’11 al 14 maggio,” dichiara Claudio Vanni, Responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze. “A queste prime due tappe ne seguiranno altre informative durante l’estate. L’obiettivo è sensibilizzare tutti sui rischi per la pelle e sull’importanza di adottare comportamenti corretti e strumenti di protezione adeguati, promuovendo la prevenzione come gesto quotidiano per migliorare la qualità della vita. Con eventi organizzati con IMI, stiamo contribuendo ulteriormente a un impegno costante di Unicoop Firenze nella prevenzione, collaborando con Regione Toscana, Ispro, Aziende Sanitarie locali e partner del privato sociale. Invitiamo tutti i soci a prenotare un appuntamento e a dedicare del tempo alla cura di sé,” conclude.

“In Italia l’incidenza del melanoma è in crescita, con un incremento di oltre il 30% nel 2024 rispetto agli anni passati,” sottolinea Daniela Massi, Presidente I.M.I.. “Ogni anno si registrano oltre 12mila nuovi casi, e negli ultimi anni, l’età media alla diagnosi è diminuita, rendendo questo tumore comune anche tra i giovani. È il secondo tumore più frequente per gli uomini sotto i 50 anni e il terzo per le donne nella stessa fascia d’età. Una gestione multidisciplinare del paziente è fondamentale, attraverso percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati in base allo stadio della malattia. Gli ultimi anni hanno visto innovazioni terapeutiche significative: dal trattamento chirurgico all’introduzione di nuovi farmaci, in particolare immunoterapie avanzate e strategie combinate per superare le resistenze. Molti centri di ricerca italiani affiliati a I.M.I. partecipano a consorzi nazionali e internazionali, trial multicentrici e redazione di linee guida, contribuendo in modo significativo alla ricerca e alla standardizzazione delle cure. Oggi, le possibilità di guarigione sono aumentate, ma non dobbiamo dimenticare l’importanza fondamentale della prevenzione primaria e secondaria,” aggiunge.

“L’uso di creme solari ad alto fattore di protezione contro le radiazioni ultraviolette è essenziale per prevenire le scottature, uno dei principali fattori di rischio per il melanoma e gli altri tumori cutanei,” afferma Vincenzo De Giorgi, Segretario I.M.I.. “È ugualmente cruciale evitare l’uso di dispositivi per l’abbronzatura artificiale, come lampade e lettini, oggi riconosciuti come pericolosi e cancerogeni. È fondamentale sottoporsi regolarmente a visite dermatologiche per monitorare macchie pigmentate e nei, facilitando una diagnosi precoce dei tumori della pelle. Grazie ai progressi nella prevenzione, diagnosi e terapie, il melanoma oggi può spaventare meno rispetto al passato, ma non deve essere sottovalutato. Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere in occasione di questo doppio evento toscano, e ringraziamo Unicoop Firenze per l’opportunità,” conclude.

Le visite di screening dermatologico per la prevenzione del melanoma si terranno presso il Coop.fi di Viareggio (Via S. Maria Goretti, 1) dall’11 al 14 maggio 2026, dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Le visite, riservate ai soci Unicoop Firenze, sono gratuite con prenotazione obbligatoria.

Il melanoma è un tumore della pelle che nasce dalla trasformazione maligna dei melanociti, le cellule che producono melanina e determinano la pigmentazione cutanea. Può apparire su pelle apparentemente sana o svilupparsi a partire da un neo preesistente che cambia nel tempo. Si tratta di una neoplasia particolarmente insidiosa, poiché nelle fasi iniziali potrebbe non causare sintomi evidenti. Per questo motivo, una diagnosi precoce è uno strumento tra i più efficaci per intervenire tempestivamente e migliorare le possibilità di cura. Cambiamenti nella forma, colore o dimensioni di un neo, così come prurito, sanguinamento o la comparsa di una nuova lesione pigmentata, devono sempre essere valutati da un dermatologo. Negli ultimi decenni, l’incidenza del melanoma è aumentata in molti Paesi. In Italia, secondo il rapporto “I numeri del cancro in Italia 2024”, si stimano circa 12.900 nuovi casi di melanoma cutaneo quest’anno, con una maggiore frequenza negli uomini rispetto alle donne.

Tra i principali fattori di rischio vi è l’eccessiva e ripetuta esposizione ai raggi ultravioletti, sia naturali che artificiali. Le scottature solari, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, non devono essere sottovalutate, così come l’uso di lampade e lettini abbronzanti. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato i dispositivi per l’abbronzatura artificiale come cancerogeni per l’uomo; il rischio di melanoma aumenta notevolmente quando il loro uso inizia in giovane età. A rischio sono in particolare le persone con una storia familiare di melanoma, che hanno numerosi nei o nei atipici, fototipo chiaro, occhi chiari, capelli biondi o rossi, e chi ha avuto intense o non protette esposizioni al sole. La prevenzione deve iniziare già in tenera età, evitando le scottature e proteggendo adeguatamente la pelle in ogni esposizione solare.

Per riconoscere precocemente un possibile melanoma, i dermatologi consigliano di prestare attenzione alla regola A-B-C-D-E:

A come Asimmetria: quando una metà del neo è diversa dall’altra;

B come Bordi: se i margini sono irregolari, frastagliati o sfumati;

C come Colore: quando il neo presenta diverse tonalità o variazioni cromatiche;

D come Diametro: se la lesione supera i 6 millimetri o aumenta di dimensioni;

E come Evoluzione: quando il neo cambia nel tempo in forma, colore, dimensione o aspetto.

Qualsiasi cambiamento sospetto deve essere sottoposto all’attenzione di uno specialista, senza aspettare l’insorgenza di sintomi più evidenti.

Con l’arrivo della bella stagione, la prevenzione diviene fondamentale. È raccomandato evitare l’esposizione al sole nelle ore più intense, di solito tra le 10 e le 16, utilizzare creme solari con alto fattore di protezione, preferibilmente SPF 50+, e riapplicarle ogni due ore o dopo essere stati in acqua e sudando. La protezione fisica è cruciale: cappelli, occhiali da sole, indumenti leggeri ma coprenti e cercare ombra sono alleati preziosi, specialmente per bambini, adolescenti e persone con pelle chiara. Inoltre, è importante evitare l’uso di lampade e lettini abbronzanti, che espongono la pelle a radiazioni ultraviolette artificiali, aumentando il rischio di tumori cutanei.

La prevenzione include anche controlli periodici. Coloro che presentano fattori di rischio dovrebbero sottoporsi a visite dermatologiche regolari, con una cadenza stabilita dallo specialista. Per la popolazione generale, una visita di controllo annuale può rappresentare un’importante opportunità per una diagnosi precoce. L’autoesame della pelle può essere utile: osservare regolarmente i propri nei, fotografare eventuali lesioni sospette e farsi aiutare da familiari o partner per controllare aree difficili da visualizzare, come la schiena e il cuoio capelluto, sono azioni semplici ma significative. Oggi, il melanoma può essere affrontato con strumenti diagnostici e terapeutici migliori rispetto al passato, ma non deve essere sottovalutato. La diagnosi precoce è cruciale: controllare la pelle, proteggersi dal sole ed evitare l’abbronzatura artificiale sono comportamenti che possono fare la differenza.

Fonte: Unicoop Firenze – Ufficio stampa

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