Omicidio di massa: cinque giovani identificati, tre sono minorenni.

Omicidio a Massa: analisi delle telecamere per ricostruire i primi istanti dell’aggressione.

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Le indagini sull’omicidio di Giacomo Bongiorni proseguono senza sosta, ucciso a Massa davanti al figlio di 11 anni. Un apporto significativo alla ricostruzione dei fatti potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

In particolare, una telecamera diretta verso un kebab in piazza Palma avrebbe registrato chiaramente le fasi iniziali dell’aggressione. I carabinieri stanno esaminando i filmati per chiarire nel dettaglio la dinamica degli eventi e le responsabilità dei coinvolti.

Da quanto emerso, Bongiorni sarebbe intervenuto per difendere il cognato, Gabriele Tognocchi, che poco prima aveva rimproverato un gruppo di giovani. Questi ultimi, almeno una decina secondo le testimonianze, stavano lanciando bottiglie contro una vetrina.

In risposta al richiamo, il gruppo avrebbe reagito in modo violento, avvicinandosi minacciosamente a Tognocchi e aggredendolo. L’uomo ha subito la frattura del setto nasale e di una gamba. Subito dopo, gli aggressori si sarebbero concentrati su Bongiorni, colpendolo con calci e pugni in un secondo attacco, che si è rivelato fatale.

Nelle ultime ore, gli investigatori stanno focalizzando la loro attenzione sull’analisi delle immagini registrate. Una sequenza in particolare potrebbe risultare cruciale per comprendere con precisione la successione dei colpi e il ruolo di ciascun partecipante all’aggressione.

L’analisi dei video sarà incrociata con i risultati dell’autopsia: un passaggio fondamentale che permetterà agli inquirenti di stabilire con esattezza le responsabilità penali di ciascun indagato e di definire il quadro accusatorio.

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