Unrae: A Marzo il Mercato dei Veicoli Commerciali Leggeri Ritorna in Crescita

Unrae: A Marzo il Mercato dei Veicoli Commerciali Leggeri Ritorna in Crescita

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In ambito di mobilità a emissioni zero, a marzo i veicoli completamente elettrici registrano un incremento dello 0,4% nella loro quota di mercato, raggiungendo il 3,6%. Questo valore rappresenta un aumento sia rispetto al 3,2% del marzo 2025, sia rispetto al 2,7% di febbraio 2026. Per quanto riguarda il supporto alla domanda, il settore dei veicoli commerciali leggeri avrà accesso agli incentivi previsti dal MIMIT nel 2026, sebbene il piano attuativo non sia ancora stato ufficializzato. È fondamentale che questa misura venga attuata prontamente per evitare che le attese causino un rallentamento del mercato.

“Per promuovere la transizione nel trasporto merci, come ribadito più volte da UNRAE, è necessario oltre agli incentivi anche altri elementi abilitanti, come lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica per i veicoli commerciali leggeri e pesanti. Inoltre, servirebbe un credito d’imposta del 50% per gli investimenti privati in infrastrutture di ricarica rapida – superiori a 70 kW – per il triennio 2026-2028, insieme a misure specifiche per abbassare i costi delle ricariche” dichiara il Presidente UNRAE Roberto Pietrantonio.

In questo contesto, UNRAE esprime preoccupazione per l’aumento dei prezzi dei carburanti, finora gestito attraverso misure temporanee per ridurre le accise, ma che richiede riforme strutturali a lungo termine per stabilizzare il mercato, dato il forte impatto sulle famiglie e i costi del trasporto merci su strada. Un altro aspetto di importanza è il parco veicoli commerciali leggeri: secondo le stime UNRAE, al 31 dicembre 2025 è composto da 4.640.000 unità, di cui il 35,5% è ancora formato da veicoli precedenti alla normativa Euro 4, con un’età superiore ai 20 anni. Questi mezzi hanno un impatto ambientale elevato e non soddisfano i requisiti di sicurezza attuali.

La situazione del mercato di marzo, con dati quasi definitivi, rispetto agli stessi periodi del 2025 mostra una crescita in volume e quota per i privati, che guadagnano 0,4 punti, attestandosi al 15,5% nel mese (16,2% nel totale, +0,1 p.p.). Le autoimmatricolazioni registrano un calo in volume, scendendo di 1,1 punti al 9,0% nel mese (10,5% nel 1° trimestre, +1,9 p.p.). Il noleggio a lungo termine continua a diminuire, scendendo al 29,6% (-2,4 p.p. e 26,5% nei primi tre mesi, -4,3 p.p.), a causa della flessione sia delle Captive che delle società Top. Il noleggio a breve, invece, come anticipato, mostra un significativo aumento nel mese, raggiungendo il 5,8% di quota (+1,9 p.p.) e nel cumulato (+2,0 p.p.); enti e società mantengono la leadership con il 40,0% di quota (+1,1 p.p.); nei primi 3 mesi coprono il 41,0% di quota (+0,3 p.p.).

Per quanto riguarda le motorizzazioni, a marzo il diesel – con un calo in volume – si riduce al 75,1%, perdendo 6 punti di quota (76,2% nel cumulato, -5,5 p.p.). Il motore a benzina scende di 0,3 punti, attestandosi al 3,7% (3,6% nel trimestre, -0,3 p.p.). Il Gpl scende all’1,8% (3,0% in gennaio-marzo), mentre i veicoli plug-in aumentano dallo 0,6% di un anno fa al 2,8% di marzo (2,5% nel trimestre). I veicoli BEV, come menzionato in precedenza, si posizionano al 3,6% a marzo (+0,4 p.p.) e nel totale passano dal 3,0% di un anno fa al 2,9% attuale. I veicoli ibridi guadagnano 4,1 punti con una quota del 13,1% nel mese (10,8% in gennaio-marzo). La media ponderata di CO2 per il mese scende del 5,7% a 179,7 g/Km, rispetto ai 190,6 g/Km dello stesso periodo del 2025 (184,4 g/Km nel 1° trimestre, -2,8%).

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