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Museo della memoria di Viareggio, Manetti: “Per la gestione sono necessarie risorse adeguate”

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L’assessora alla cultura, dopo l’approvazione della Camera, afferma: “Cinquantamila euro all’anno per la gestione non sono un importo sufficiente: il Governo deve aumentare le risorse. La Toscana sosterrà il progetto anche con le sue politiche museali.”

“L’approvazione da parte della Camera costituisce un passo significativo verso la creazione del Museo dedicato alla memoria della strage ferroviaria di Viareggio, ma le risorse per la gestione non sono adeguate. È ora di procedere rapidamente verso l’approvazione definitiva e, soprattutto, garantire che il progetto abbia le condizioni necessarie per assolvere effettivamente la sua funzione. Servono risorse sufficienti”.

L’assessora regionale alla cultura, Cristina Manetti, torna a parlare del progetto del Museo dedicato alla tragedia del 29 giugno 2009, in cui persero la vita 32 persone, dopo l’approvazione del provvedimento alla Camera dei Deputati.

“Voglio mettere in evidenza l’impegno di tutte le forze politiche che hanno sostenuto la proposta e dell’onorevole Marco Simiani, che ha creduto in questo progetto fin dall’inizio e ha contribuito a portare in Parlamento l’idea di creare un luogo per onorare la memoria della strage, in grado di conservarne e tramandarne la memoria nel tempo – dichiara Manetti –. Il percorso parlamentare e il consenso costruito attorno alla proposta rappresentano un risultato significativo, frutto anche dell’ascolto della comunità di Viareggio, dell’associazione Il Mondo che Vorrei e dei familiari delle vittime. È ora fondamentale completare questo iter.”

“Un museo – continua Manetti – della memoria non può essere concepito solo come uno spazio fisico: deve essere un luogo vivo, capace di custodire e raccontare quello che è accaduto, promuovere la conoscenza, parlare alle nuove generazioni e contribuire a costruire una cultura della sicurezza e della prevenzione. Pertanto, servono risorse adeguate. I 50 mila euro all’anno previsti sono insufficienti rispetto agli obiettivi e alle attività che un museo di tale rilevanza deve poter sviluppare. Con queste somme è difficile immaginare una programmazione all’altezza del valore nazionale del progetto. Chiediamo al Governo di impegnarsi a potenziare le risorse, affinché la legge sia seguita dagli strumenti necessari per renderla operativa e affinché il Museo non rischi di diventare una semplice entità senza valore”

“Da parte nostra, c’è la volontà di supportare questo percorso – aggiunge l’assessora –. La Regione sostiene i musei non solo nella conservazione e valorizzazione del patrimonio, ma anche nello sviluppo dei contenuti, della conoscenza, della promozione e, soprattutto, della progettualità. Anche il Museo della memoria di Viareggio potrà rientrare nelle opportunità offerte dai bandi regionali dedicati ai musei, seguendo le modalità previste. Vogliamo accompagnarne la crescita e contribuire a costruire un progetto culturale robusto e durevole. Tuttavia, l’impegno regionale non può sostituirsi a quello nazionale: di fronte a un luogo che conserva una memoria appartenente all’intero Paese, è indispensabile che anche lo Stato faccia fino in fondo la propria parte.”

“La memoria delle 32 vittime – conclude Manetti – appartiene a Viareggio, alla Toscana e all’intero Paese. Il lavoro svolto in questi anni dai familiari e dall’associazione Il Mondo che Vorrei ha impedito che quella tragedia fosse dimenticata. Il Museo dovrà raccogliere questa eredità e trasformarla in un impegno duraturo. Non basta istituirlo formalmente: sono necessarie risorse concrete, continuità e una progettualità forte, affinché possa diventare realmente un presidio di memoria, educazione, conoscenza e consapevolezza.”

Fonte: Regione Toscana

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