A Minucciano (Lucca), i veicoli dei partecipanti alla ‘Camminata consapevole per le Apuane’ sono stati vandalizzati. Si stima che circa quaranta automobili siano state danneggiate, compresi quelli dei consiglieri regionali di AVS. L’evento era organizzato da Apuane Libere, impegnati nella salvaguardia delle Alpi Apuane contro le attività estrattive.
Mentre Apuane Libere definiscono i responsabili “mafiosi del marmo”, i consiglieri di Alleanza Verdi e Sinistra, Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti, hanno comunicato di aver inviato una lettera al Prefetto di Lucca. Inoltre, gli stessi consiglieri hanno segnalato che, al momento della partenza della camminata, un gruppo di persone ha contestato l’evento con insulti e minacce.
“Un episodio inaccettabile. Chiediamo che le autorità facciano chiarezza e identificano rapidamente i responsabili – dichiara Nicola Fratoianni di AVS -. Esprimiamo la nostra piena solidarietà agli ambientalisti e ai nostri consiglieri regionali, vittime di questa intimidazione di stampo mafioso. Se qualcuno pensa che il nostro impegno per la tutela di quel territorio possa diminuire, si sbaglia di grosso. Porteremo questa questione nelle Aule parlamentari con un’interrogazione di AVS ai ministri dell’Interno e dell’Ambiente, perché comportamenti simili non possono essere tollerati”.
Ferma condanna anche da parte del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: “Siamo di fronte a un episodio intollerabile e vile, un attacco subdolo alla libertà di manifestazione attraverso l’intimidazione. Confido nel lavoro delle autorità competenti per identificare i colpevoli e, nel frattempo, esprimo la mia totale solidarietà a chi, come i consiglieri regionali Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti, ha partecipato a una manifestazione pacifica e costruttiva e, al ritorno, ha trovato la propria auto vandalizzata. La Toscana è una terra di civiltà e democrazia, che ha sempre saputo gestire conflitti e tensioni attraverso il dialogo, e rigettiamo queste modalità violente e intimidatorie”.
