La certezza di una diagnosi fornita da un centro di eccellenza, come Monasterio e l’ospedale del cuore di Massa, insieme alla comodità di recarsi nella farmacia più vicina, ovunque in Toscana, per effettuare l’esame.
Il progetto consente ai pazienti che devono monitorare l’attività cardiaca per ventiquattro ore di farlo senza allontanarsi troppo da casa e senza affollare gli ambulatori ospedalieri. Si tratta di un’idea semplice, una soluzione innovativa della Regione, sfruttando le tecnologie di telemedicina disponibili in Toscana e l’efficienza di un sistema sanitario che collabora, coinvolgendo la rete delle farmacie, sia pubbliche che private, per la fornitura di alcuni servizi, di cui questo esame è solo uno dei tanti.
“Oggi segna la conclusione della fase sperimentale – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani –. Il servizio diventa strutturale e coinvolgerà oltre cinquecento farmacie in tutta la Toscana: un servizio di qualità, accessibile, che semplifica la vita ai cittadini e valorizza le competenze della nostra sanità pubblica. È un’iniziativa unica in Italia”.
La procedura è intuitiva. Con la prescrizione, il paziente sceglie tramite il Cup dove effettuare l’esame e si reca in una delle farmacie aderenti, dove il farmacista applica l’holter, un dispositivo mobile dotato di elettrodi, da indossare per un giorno e una notte per registrare l’attività cardiaca. Il giorno successivo ritorna per rimuoverlo: i dati vengono caricati sulla piattaforma di telemedicina e un cardiologo specialista della Fondazione Gabriele Monasterio effettua la diagnosi entro cinque giorni, producendo un referto firmato digitalmente disponibile in tempo reale nel Fascicolo sanitario elettronico del cittadino. Su richiesta, il farmacista può fornire una copia cartacea del referto.
Semplice e comodo, con l’obiettivo di alleviare la pressione sugli accessi ai centri specialistici, ridurre le liste di attesa e offrire un servizio capillare di diagnostica cardiologica, particolarmente utile per il monitoraggio dei pazienti cronici: anche in località più remote, per pazienti spesso anziani e fragili, che possono avere difficoltà a spostarsi verso altre strutture ospedaliere, riducendo il loro disagio. Inoltre, oltre a decongestionare le strutture sanitarie convenzionate, l’iniziativa favorisce anche il ritorno della refertazione a un ambito completamente pubblico.
Il progetto è iniziato a luglio 2025, con la fase operativa avviata lo scorso settembre: circa un centinaio di farmacie ha partecipato alla fase sperimentale, ma a regime – nelle prossime settimane – il numero salirà a cinquecento. Negli ultimi mesi sono stati effettuati oltre settemila esami, destinati a cittadini di tutte le età. Una volta ampliata la rete delle farmacie coinvolte, si prevede che ogni anno verranno effettuati e refertati almeno 40 mila esami.
Ogni anno ci sono circa 100 mila richieste di holter. “Attualmente – spiega Federico Gelli, direttore generale della direzione sanità, welfare e coesione sociale – le aziende pubbliche riescono a rispondere a 50 mila richieste. Con il nuovo servizio, il pubblico potrà coprire interamente le richieste”.
L’esame in farmacia è gratuito per chi è esente; altri cittadini pagheranno un ticket di 38 euro, come per qualsiasi altro esame diagnostico.
“Il valore di questo progetto – spiega Luciano Ciucci, direttore della Fondazione Monasterio – è proprio la sinergia tra la prossimità del servizio e l’assicurazione di una valutazione clinica di altissimo livello. Il cittadino può svolgere l’holter nella farmacia più vicina, ma la refertazione viene gestita dai cardiologi di Monasterio, un punto di riferimento per la diagnosi e la cura delle malattie cardiovascolari.” “La telemedicina – aggiunge – rende possibile questo modello, riducendo le distanze: portiamo la migliore competenza clinica vicino alle persone, evitando che siano loro a dover spostarsi. È questa la forza della sanità pubblica quando riesce a collaborare: mettere l’innovazione al servizio dei cittadini, garantendo a tutti, ovunque vivano, gli stessi elevati standard di qualità, sicurezza e appropriatezza delle cure.”
In Toscana ci sono circa mille e trecento farmacie, di cui circa un migliaio sono private. L’accordo con la Regione è stato firmato da Federfarma e Cispel Toscana Farmacie, le associazioni che rappresentano il maggior numero di farmacie pubbliche e private. Alla presentazione erano presenti il presidente di Federfarma, Andrea Giacomelli, e Alessio Poli per Cispel Toscana Farmacie, che hanno annunciato che oltre al centinaio di farmacie della fase sperimentale, ce ne saranno altre cinquanta entro la fine di luglio e ulteriori quattrocento tra settembre e ottobre.
La collaborazione, che prevede incentivi economici per le farmacie partecipanti, non riguarda solo gli holter. In Toscana, nelle farmacie, è possibile accedere al Cup per prenotare visite e esami, cambiare medico di famiglia e ritirare o riconsegnare campioni biologici per lo screening del tumore al colon retto, un esame fondamentale, in cui già collaborano ottocento farmacie in tutta la regione.
Fonte: Regione Toscana
