Pam Panorama e i sindacati: "L'azienda non retrocede. Adesione quasi unanime allo sciopero."

Caldo, la denuncia della Fp Cgil: “Oltre 30 gradi nelle Case di Comunità”

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La Fp Cgil Firenze avverte riguardo alle condizioni delle Case di Comunità di Castelfiorentino e Montaione e della struttura di Santa Verdiana, dove, secondo il sindacato, gli ambienti sanitari sarebbero diventati “vere e proprie fornaci agostane”.

“Le temperature all’interno degli ambulatori superano regolarmente i 30 gradi”, denuncia il comunicato, evidenziando le difficoltà per operatori, pazienti e cittadini che frequentano le strutture. Il sindacato reclama un intervento urgente per garantire condizioni di lavoro e assistenza adeguate.

Le temperature aumentano, ma non si tratta di sintomi influenzali: è il calore interno dei servizi sanitari nell’Empolese Valdelsa. Le Case di Comunità di Castelfiorentino e Montaione, insieme alla struttura di Santa Verdiana (anch’essa a Castelfiorentino), si sono trasformate in veri e propri forni agostani, con temperature in ambulatori che superano costantemente i 30 gradi. Questa situazione insostenibile sta mettendo a dura prova il personale sanitario, i pazienti e i cittadini che devono recarsi nelle strutture.

L’assenza di un adeguato impianto di climatizzazione in ambienti dove si svolgono prestazioni mediche è al limite del collasso. Lavorare per ore in condizioni oltre i 30 gradi, indossando camici e dispositivi di protezione, sta causando seri disturbi fisici e stress da calore a medici e infermieri.
La situazione non è altrettanto migliore per gli utenti: i cittadini già vulnerabili, anziani e malati cronici, che si recano per visite ed esami, devono aspettare il loro turno in sale d’attesa roventi, con il concreto rischio di colpi di calore o cali di pressione.

Ciò che indignano maggiormente gli operatori e l’opinione pubblica è l’apparente immobilismo dell’azienda sanitaria. Ad oggi, la Usl non ha ancora implementato una programmazione alternativa dei servizi. Non è stata prevista alcuna rimodulazione degli orari per evitare che visite ed esami più complessi vengano erogati nelle ore più calde della giornata, quando rimanere nelle strutture diventa una vera e propria sfida. La critica non è solo di buon senso, ma tocca anche il rispetto delle normative. La legislazione vigente in materia di sicurezza sul lavoro e di idoneità delle strutture sanitarie richiede l’obbligo di garantire un microclima e un ambiente idoneo, sia per tutelare la salute dei lavoratori che per garantire la sicurezza delle cure ai pazienti. Standard che, attualmente, a Castelfiorentino e Montaione sembrano un miraggio.

Nonostante le ripetute segnalazioni, l’installazione di condizionatori o refrigeratori d’aria è ancora assente. La richiesta che si leva forte dai territori è chiara: un intervento immediato e strutturale prima che il caldo torrido provochi conseguenze anche più gravi della già cronica esasperazione di questi giorni.

Firmato: Fp Cgil Firenze

Fp Cgil Firenze

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