Film di Scacchi Cyborg: Lucca, l'Arte incontra il Cinema e l'Intelligenza Artificiale

Film di Scacchi Cyborg: Lucca, l’Arte incontra il Cinema e l’Intelligenza Artificiale

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Ci sono artisti che sanno catturare l’essenza del loro tempo attraverso la rappresentazione. Altri, tuttavia, preferiscono reinterpretarlo, creando un linguaggio che unisce mondi che potrebbero sembrare distanti. È in questa direzione che si indirizza la ricerca di Simone Domeniconi, la cui mostra personale, intitolata CHESS CYBORG MOVIE, verrà inaugurata venerdì 11 settembre 2026 alle ore 18 nelle magnifiche sale del Palazzo Guinigi di Lucca, dove sarà visitabile fino al 2 ottobre 2026.

L’esposizione, curata da Riccardo Ferrucci e commissionata dal Lucca Film Festival 2026, giunto alla sua 22esima edizione, si preannuncia come uno dei momenti clou della manifestazione lucchese. Ha ricevuto il patrocinio, sotto la supervisione del professor Alessandro Romanini, Direttore delle Mostre e membro del Comitato Artistico del Lucca Film Festival, insieme al supporto della Regione Toscana.

Da oltre 15 anni Simone Domeniconi, alla sua ottava mostra museale, inserisce il gioco degli scacchi nelle sue opere non solo come un semplice simbolo, ma come una ricerca di un vero linguaggio artistico e struttura di pensiero. Con CHESS CYBORG MOVIE, però, questa ricerca compie un salto evolutivo. Il cinema, la storia dell’arte e l’intelligenza artificiale si fondono in un unico universo visivo, dove ogni elemento interagisce con gli altri in una costruzione concettuale precisa.

La mostra raccoglie circa venti opere, realizzate con una tecnica esclusiva concepita dall’artista, talvolta conferendo loro tridimensionalità mediante l’uso di materiali e metodi di applicazione diversi.

Nelle sue creazioni, ispirate ad alcuni tra i capolavori più noti della storia del cinema, Fellini, Kubrick, Spielberg, Scott, Petersen, Bergman e altri celebri autori vengono non solo citati, ma reinterpretati attraverso una nuova narrazione in cui si intrecciano pittura, scultura, cinema e cultura contemporanea. Le immagini, trasformandosi in strumenti di riflessione sul presente, spingono lo spettatore a interrogarsi sul significato stesso della creatività nell’era dell’intelligenza artificiale.

“Il Lucca Film Festival si afferma come uno spazio che non solo narra il cinema, ma lo mette in dialogo con altre forme d’arte contemporanea – afferma l’assessora alla cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti –. La mostra di Simone Domeniconi è particolarmente affascinante poiché intreccia cinema, arte e intelligenza artificiale, partendo da immagini che appartengono al nostro immaginario collettivo per portarci verso nuove interpretazioni. È una ricerca che guarda al futuro, invitandoci a riflettere sul significato della creatività nell’era delle nuove tecnologie. La Regione Toscana ha deciso di patrocinare questa iniziativa perché crediamo nel potere della cultura di sperimentare e contaminare linguaggi diversi, aprendo nuovi spazi di conoscenza e riflessione”.

“L’universo poetico di Simone Domeniconi – spiega il curatore Riccardo Ferrucci – è un luogo dove si fondono universi paralleli: dal gioco degli scacchi ai robot, dalla storia della pittura a quella del cinema. Il tentativo ben riuscito nella mostra “Chess Cyborg Movie” è di creare un proprio mondo lirico, non limitandosi a rappresentare il reale, ma dando vita a una creazione poetica autonoma che si colloca nella dimensione del sogno e della fantasia. La costruzione di un mondo virtuale che mette in scena un futuro alternativo, già presente oggi”.

“Dal 2012 il Lucca Film Festival – comunica il professor Alessandro Romanini – ha attivato una sezione dedicata al Cinema e all’Arte, inaugurata da David Lynch, esplorando in maniera bidirezionale ciò che molti registi, che sono anche artisti, hanno creato. Quest’anno, oltre a fotografie di John Tiberi che celebrano i 50 anni del punk, abbiamo scelto Simone Domeniconi, un artista che è riuscito a viaggiare graficamente nel tempo, adottando un approccio post-modernista in cui gli scacchi sono protagonisti. La scacchiera è un elemento ricorrente nelle coreografie cinematografiche e nella mostradi Domeniconi, il quale ci guida attraverso un viaggio progettato da varie tappe, dove si armonizzano storia dell’arte, pittura e cinema, accompagnato da un’inventiva e capacità tecnica che rendono la sua mostra originale e illuminante dal punto di vista espressivo”.

“È un grande onore per me – dichiarala l’artista Simone Domeniconi – rappresentare il Lucca Film Festival in questa edizione. Quest’anno l’organizzazione mi ha commissionato una mostra focalizzata sul cinema. La caratteristica distintiva del mio progetto – continua Domeniconi – è il legame con il gioco degli scacchi. Ogni opera porta il titolo di una partita realizzata, scelta non solo per motivi cronologici o geografici, ma soprattutto per le sue connessioni simboliche, storiche, geopolitiche o concettuali con l’immagine rappresentata. La partita diventa così parte integrante dell’opera, arricchendone il significato e trasformando la pittura in un sistema di relazioni e livelli di lettura che esplorano le trasformazioni culturali del nostro tempo”.

L’inaugurazione della mostra coinciderà con una data significativa: i 25 anni dal tragico attentato al World Trade Center di New York, il più grande attacco inferto al cuore dell’Occidente. Per questa ragione, Simone Domeniconi ha preparato un breve intervento, subito dopo il taglio del nastro, nel quale sottolineerà come l’arte e la bellezza rappresentino un antidoto alla morte e alla distruzione.

A sancire questo legame tra arte e bellezza, Simone Domeniconi ha creato 300 cartoline sulle quali sono stampate le opere esposte, che saranno disponibili per i visitatori. Inoltre, in esclusiva per la mostra, presenterà la prima opera scultorea in bronzo della sua ricca produzione.

Ricordiamo che quest’anno il Lucca Film Festival conferirà ben due premi alla carriera: uno a Julian Schnabel, celebre regista e pittore statunitense, noto tra l’altro per il film “Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità” con Willem Dafoe; l’altro a Liliana Cavani, una delle più importanti registe e sceneggiatrici della storia del cinema italiano.

Simone Domeniconi nasce a Carpi nel 1972. Dopo un inizio figurativo, ha sviluppato un suo percorso artistico originale, focalizzato sul rapporto tra arte e gioco degli scacchi, linguaggio quest’ultimo che ha attratto attenzione anche oltre i confini nazionali.

Ha allestito numerose mostre personali in musei e istituzioni, tra cui il Museo Chiostro del Bramante (Roma), il Museo Marino Marini (Pistoia), il Museo Teatro Commenda di Prè (Genova), il Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art (Lucca), il Madì Art Museum di Salta (Argentina), e KunstRaumZwei di Vienna (Austria). Ha anche esposto in occasione del Congresso Internazionale ICCF di Brema (Germania).

Durante la sua carriera espositiva, ha presentato le proprie opere insieme a quelle di artisti di fama internazionale come Igor Mitoraj, Fernando Botero, Giorgio de Chirico, Vanessa Beecroft, Alighiero Boetti e Luigi Ontani, solo per citarne alcuni.

Le sue opere sono parte di importanti collezioni pubbliche e private in Italia, Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Svizzera, Argentina, Indonesia, Russia e Spagna.

Il suo lavoro è stato recensito da Maurizio Vanni, Luciano Caprile, Giovanni Faccenda, Alessandra Redaelli, Robert Carroll, Penesta Dika, Riccardo Ferrucci e Alessandro Romanini.

CHESS CYBORG MOVIE — Mostra personale di Simone Domeniconi

A cura di: Riccardo Ferrucci
Sede: Palazzo Guinigi, Via Guinigi 29 – Lucca
Date: 11 settembre – 2 ottobre 2026
Inaugurazione: venerdì 11 settembre, ore 18
Ingresso: libero
Informazioni e orari: +39 0583 48090 – infotorriciviche@comune.lucca.it
Instagram: @simonedomeniconiartist

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