“Restiamo profondamente colpiti dalla drammatica notizia del duplice omicidio avvenuto ieri a Camaiore – afferma il direttivo di Arcigay Altre Sponde di Firenze – e ci stringiamo attorno a coloro che amavano Mirko Moriconi e Kety Andreoni. In attesa di chiarire le motivazioni dietro questo tragico evento, è importante riflettere sul post che Mirko pubblicò tempo fa sui social, dove affermava che per suo padre sarebbe stato meglio avere un figlio morto piuttosto che gay. Non possiamo inoltre ignorare le parole dell’assassino: ‘Mi sono liberato di loro’“.
“Il patriarcato e l’omobitransfobia causano morte – continua la dichiarazione – abbiamo sempre sostenuto che l’odio e i disvalori, alimentati costantemente anche dalla politica, creano un contesto culturale che facilita la violenza. Ancor di più, oggi, come in passato e purtroppo in futuro, è fondamentale creare spazi sicuri di ascolto e supporto per chi affronta quotidianamente la discriminazione. Luoghi come il Centro Antidiscriminazioni Altresponde di Firenze e altri centri regionali, dove chi ha subito minacce e rischia violenza fisica può trovare accoglienza, ascolto e orientamento“.
Il direttivo di Arcigay Altre Sponde di Firenze aggiunge: “Condanniamo ogni forma di odio e ci appelliamo alle normative esistenti per proteggere le vite, eppure questo odio continua a essere negato, minimizzato e deriso: un comportamento altrettanto violento. Esiste un legame tra i commenti sui social dei nostri attivisti e quanto accaduto ieri. Noi ci siamo, ci siamo sempre stati e continueremo a esserci, per tutti noi“.
