Sofignano (Foto Comune di Vaiano)
Ieri mattina, giovedì 7 maggio, nella zona di Sofignano a Vaiano, in provincia di Prato, “si è verificata un’aggressione da parte di un lupo che ha portato via un cane di piccola taglia“. A comunicarlo è stato il comune, evidenziando che “le autorità competenti sono state allertate e hanno già avviato le prime verifiche“. L’amministrazione aggiunge: “Nel frattempo, come misura precauzionale, raccomandiamo a tutti di prestare particolare attenzione, specialmente con animali di piccola taglia lasciati incustoditi. Ulteriori aggiornamenti seguiranno riguardo eventuali indicazioni ufficiali da parte degli enti preposti“. La sindaca Francesca Vivarelli osserva: “È fondamentale affrontare situazioni simili con prudenza e responsabilità, evitando allarmismi. Il lupo è una specie protetta e la loro presenza nel territorio richiede comportamenti consapevoli e cauti. Invitiamo quindi i cittadini a seguire le indicazioni delle autorità competenti e a non agire autonomamente“.
Nel frattempo, a Zeri, in provincia di Massa Carrara, il sindaco Cristian Petacchi ha emesso un’ordinanza di “divieto di comportamenti” per “la prevenzione degli attacchi dei lupi a tutela dell’incolumità pubblica”. Presso la prefettura di Massa sono state analizzate le criticità segnalate dal sindaco. In particolare, nell’avviso pubblico emanato dall’amministrazione, si evidenzia che “si stanno verificando sempre più frequentemente attacchi di lupi a animali domestici in prossimità di aree abitate” e “considerato il rischio per persone e allevamenti“, è stato “giudicato necessario vietare ogni comportamento che possa attirare il lupo“. Tra le restrizioni ci sono “la somministrazione di cibo a lupi selvatici o ad altri animali selvatici“, “l’esposizione o l’abbandono di rifiuti organici vicino a abitazioni o nelle zone limitrofe“, e i rifiuti “devono essere sempre conservati in contenitori chiusi e biodegradabili“. È vietato “lasciare cani, gatti o altri animali domestici incustoditi durante la notte; è consigliato custodirli in luoghi chiusi o adeguatamente protetti” e “abbandonare carcasse“. L’atto dispone “di tenere i cani al guinzaglio per evitare incidenti non solo con il lupo, ma anche con cinghiali o altri cani“, “di riparare ovini, caprini, equini, bovini e altri animali da allevamento in zone sicure“, “di comunicare immediatamente ogni avvistamento al numero 366/684738, raggiungibile anche tramite WhatsApp” e “di mantenere una distanza di sicurezza in caso di avvistamento“. Infine, viene invitata “l’intera cittadinanza al rispetto rigoroso di queste regole, per garantire la sicurezza di tutti e la tutela dell’incolumità pubblica“.
