Dieci casi confermati di Dengue: l’infettivologo spiega “Di solito si risolve in pochi giorni”

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La Regione sta monitorando l’evoluzione della situazione, mantenendo un costante contatto con le Asl. Sono stati rafforzati i controlli e le misure preventive. I soggetti infetti hanno frequentato un’area limitata tra Piombino e Baratti.

Scritto da Walter Fortini, venerdì 4 settembre 2026 alle 17:48

L’attenzione rimane elevata dopo i recenti casi di Dengue segnalati nel territorio toscano. La Regione sta seguendo l’evoluzione della situazione insieme alle Asl, con cui mantiene un costante confronto. Finora sono stati confermati dieci casi in persone che, nel mese di agosto, hanno soggiornato in un’area ristretta tra Piombino e Baratti.

Per questo motivo, in Toscana sono state intensificate le misure di sorveglianza epidemiologica e attuate le strategie necessarie per il controllo delle malattie trasmesse dalle zanzare, tra cui interventi di disinfestazione e rimozione dei focolai di larve nelle zone interessate, come già avvenuto in altre Regioni in circostanze simili negli anni recenti.

I professionisti del sistema sanitario invitano comunque alla calma e a evitare allarmismi. “La Dengue non si trasmette direttamente da persona a persona,” ricorda l’infettivologo Alessandro Bartoloni, ordinario di malattie infettive presso l’Università degli studi di Firenze e responsabile del Centro per lo studio e la cura delle malattie tropicali. “La Dengue – spiega – si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette. Essa si presenta come una sindrome simile all’influenza, il cui quadro clinico di solito si risolve entro una settimana: le complicazioni sono rare.”

“È fondamentale – aggiunge – continuare con le misure di prevenzione, specialmente in questo periodo dell’anno in cui la presenza della zanzara tigre è ancora significativa.”

Poiché la malattia si trasmette solo tramite zanzare infette (in particolare la zanzara tigre), la prima precauzione è adottare comportamenti mirati a limitare la proliferazione di questi insetti, sia in spazi pubblici che privati, per evitare di ‘allevarli’ inconsapevolmente. La collaborazione dei cittadini è essenziale per le azioni nelle aree private.

È necessario evitare i ristagni d’acqua in sottovasi, innaffiatoi e secchi. È utile svuotare ogni due o tre giorni i contenitori all’aperto, come le ciotole per animali e le piscine gonfiabili. Si consiglia di coprire cisterne e contenitori per l’acqua piovana e mantenere pulite fontane e vasche. È consigliabile proteggersi dalle possibili infezioni dovute a punture indossando abiti leggeri e lunghi, utilizzando repellenti per insetti e installando zanzariere su porte e finestre di casa.

Per prevenire arbovirosi, inclusa la dengue, rimane fondamentale la disinfestazione nel periodo di massimo proliferazione delle zanzare, che va dall’inizio di marzo alla fine di novembre. L’intervento mirato sulle larve si conferma come il più efficace e duraturo.

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