Varese: convegno sulla sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo

Varese: convegno sulla sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo

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Conciliando la priorità indiscutibile della salvaguardia della vita umana con le necessità di sviluppo economico della zona, attraverso un’attenta progettazione e una semplificazione delle procedure amministrative. Questo è stato il tema centrale del convegno interistituzionale tenutosi il 29 giugno presso il Centro congressi “Ville Ponti” di Varese, dedicato alla sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi del territorio.

L’obiettivo principale dell’evento è stato il rafforzamento di un modello di “sicurezza partecipata”, basato sulla collaborazione sincera tra gli organi di controllo e i gestori delle attività economiche.

L’incontro è stato organizzato dalla prefettura e dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Varese, in stretta sinergia con la provincia, la Camera di commercio, l’Agenzia di tutela della salute dell’Insubria (ATS), il comando provinciale dei Vigili del fuoco, le Forze dell’ordine, l’Ispettorato territoriale del lavoro, l’UPEL (Unione provinciale enti locali) e le associazioni di categoria.

Durante i lavori, i Vigili del fuoco hanno sottolineato come, nonostante una crescente attenzione da parte degli operatori, persistano alcune problematiche relative alla pianificazione e gestione.

Per offrire risposte concrete a tali esigenze, la presidente dell’Ordine degli ingegneri di Varese, in accordo con il prefetto, ha annunciato l’istituzione immediata di un tavolo tecnico finalizzato alla redazione di un “Vademecum sulla sicurezza nei locali di pubblico spettacolo e negli esercizi pubblici”.

Il gruppo di lavoro comprenderà la collaborazione attiva tra i Vigili del fuoco, l’ATS, la Camera di Commercio e il “Campus Edilizia” promosso da ANCE Varese. Il documento avrà lo scopo di fornire ai gestori indicazioni pratiche, chiare e facilmente applicabili, e sarà inviato ai vari ministeri una volta completato.

«La sicurezza non è un costo né un ostacolo per l’attività economica, ma un investimento sulla qualità dell’accoglienza, sulla protezione delle persone e sulla reputazione delle imprese» ha affermato il prefetto, Salvatore Pasquariello.

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