Università Cattolica: Cristian Ripoli vince il premio per la ricerca sull'Alzheimer

Università Cattolica: Cristian Ripoli vince il premio per la ricerca sull’Alzheimer

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L’obiettivo della ricerca condotta dal professor Ripoli è quello di sviluppare proteine ingegnerizzate in grado di intervenire sul malfunzionamento sinaptico nelle persone affette dalla malattia di Alzheimer.

“La maggior parte delle terapie attualmente in fase di sperimentazione per l’Alzheimer si concentra sul contrastare i fattori scatenanti della malattia, come l’accumulo di proteine mal ripiegate che formano depositi tossici nel cervello. La nostra proposta, invece, è di intervenire non sulle cause, ma sulle conseguenze, ovvero sulla vulnerabilità delle sinapsi e sulla perdita della plasticità neuronale che porta al deficit cognitivo. Ci siamo ispirati alle strategie adottate dagli ingegneri per proteggerci dai disastri naturali” – afferma il professor Ripoli, vincitore del grant“Così come non possiamo controllare la forza di un terremoto, non possiamo prevedere l’insorgenza della malattia di Alzheimer”.

“Tuttavia, come fanno gli ingegneri, possiamo progettare strutture più resistenti e resilienti: il nostro obiettivo è rendere le sinapsi più forti, plastiche e reattive, capaci di resistere all’urto della malattia. Utilizziamo tecniche di ingegneria proteica per inserire interruttori molecolari che rispondono a farmaci già approvati e sicuri. Con questo finanziamento avremo l’opportunità di sviluppare e testare un sistema terapeutico autonomo. Abbiamo progettato proteine ingegnerizzate che si attivano spontaneamente quando enzimi ‘spia’ segnalano una sofferenza cellulare o sinaptica precoce. È un sistema ‘on demand’: la cura si attiva solo nella cellula malata e solo quando è necessario, prima che si verifichi la degenerazione”.

Da tre anni, le due organizzazioni collaborano per offrire una borsa annuale di 100mila USD per un biennio, sostenendo le più promettenti ricerche di base nel campo delle malattie neurodegenerative. Partecipare è possibile solo se si è alla guida di un laboratorio indipendente in Italia da almeno cinque ma non più di 12 anni. Questo approccio permette di indirizzare i finanziamenti verso attività e scoperte che richiedono rassicurazione, in una fase delicata della carriera di uno scienziato.

Analogamente ad altri prestigiosi finanziamenti europei, il grant ‘Armenise Harvard Airalzh Mid-Career Award’ è assegnato dopo un attento processo di valutazione, che include un colloquio tra il ricercatore e una commissione di esperti per discutere le aspirazioni e le sfide del progetto. “Come Fondazione Armenise Harvard, insieme ad Airalzh, vogliamo richiamare l’attenzione del Governo e di altre organizzazioni che sostengono la ricerca su questo problema rilevante che necessita di un intervento strutturale.

“L’esperienza trentennale della Fondazione Armenise Harvard è rappresentativa: attraverso il programma Career Development Award (CDA) abbiamo supportato le ricerche in Italia di oltre 30 giovani scienziati, i quali hanno poi raccolto fondi per oltre 100 milioni di euro, pubblicando più di 1000 articoli peer-reviewed con un H-index medio di 27 e circa 4.700 citazioni medie.” – afferma Elisabetta Vitali, Executive Director della Fondazione Armenise Harvard“È chiaro che non si tratta di una questione di qualità della ricerca, in quanto anche i ricercatori di maggior successo, nonostante i risultati straordinari, si trovano in questa situazione.”

“Siamo fieri di sostenere, insieme alla Fondazione Armenise Harvard, il lavoro del Prof. Cristian Ripoli” – dichiara Prof.ssa Alessandra Mocali, Presidente di Airalzh Onlus“La ricerca di base è fondamentale per sviluppare nuove conoscenze scientifiche, un processo che, inevitabilmente, richiede tempo. Per questo è essenziale supportare chi, con dedizione e impegno, sta lavorando nella ricerca, e ha bisogno di finanziamenti per raggiungere risultati concreti. La nostra associazione, da oltre 10 anni, sostiene la ricerca di base e clinica attraverso l’erogazione di Assegni di Ricerca e Grants su scala nazionale, coinvolgendo Università e Centri di ricerca d’eccellenza. Finora sono stati investiti oltre 4 milioni di euro, grazie al sostegno di donatori di ogni dimensione, per finanziare 82 Assegni di Ricerca e 38 Progetti di Ricerca”.

A partire dal 1° febbraio sarà aperto un nuovo bando per l’Armenise Harvard Airalzh Mid-Career Award, del valore di 200mila USD. Come nelle edizioni precedenti, il finanziamento sarà disponibile solo per chi dirige un laboratorio indipendente in Italia, da almeno cinque ma non più di 12 anni. La borsa garantirà ai ricercatori nella fase intermedia della loro carriera un finanziamento di 100mila USD all’anno per due anni. La scadenza per presentare la propria candidatura è il 15 aprile 2026.

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