UniCamillus prende in carico la direzione della Casa di Cura Madonna della Fiducia e del Poliambulatorio Namur.

UniCamillus prende in carico la direzione della Casa di Cura Madonna della Fiducia e del Poliambulatorio Namur.

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Questa iniziativa, come indicato in una comunicazione ufficiale, permette a UniCamillus di rafforzare la propria missione di creare un centro sanitario integrato che unisca formazione, ricerca, specializzazione di alto livello e innovazione tecnologica. L’inclusione della Casa di Cura e del Poliambulatorio nell’ecosistema UniCamillus avviene in un contesto in cui si manifesta una crescente richiesta sanitaria nel territorio. L’approvazione del Piano regionale di riorganizzazione della rete ospedaliera per il periodo 2024-2026, con un incremento dei posti letto a 22.302, evidenzia l’impegno della Regione nel migliorare l’accessibilità e la continuità dell’assistenza.

Inoltre, i più recenti dati Istat mostrano un aumento notevole delle prestazioni specialistiche: da circa 72 milioni nel 2022 a oltre 82 milioni nel 2024. In questo contesto, l’inserimento di queste due strutture nella rete UniCamillus non è soltanto un ampliamento dell’offerta dell’Ateneo, ma un intervento strategico al servizio dell’intera comunità, conforme alla missione dell’Università di promuovere la salute e il benessere delle popolazioni mediante formazione, ricerca e assistenza.

L’integrazione delle competenze accademiche, della ricerca, della formazione clinica avanzata e delle capacità assistenziali consente di creare un polo sanitario più robusto, organizzato e orientato al cittadino, capace di fornire risposte tempestive e qualificate alle esigenze di salute della popolazione. UniCamillus, secondo la comunicazione, si propone con l’intento chiaro di generare un impatto positivo sul territorio, offrendo il proprio modello integrato per sostenere e valorizzare il sistema sanitario locale.

L’integrazione ha l’obiettivo di consolidare la struttura rendendola uno dei centri sanitari più avanzati della capitale, mediante l’unione di competenze cliniche consolidate e la visione universitaria dell’Ateneo. Questa sinergia permetterà di migliorare ulteriormente la qualità dei servizi sanitari offerti alla cittadinanza; attrarre professionisti di alto profilo nazionali e internazionali; implementare modelli organizzativi e tecnologie ispirati alle migliori pratiche europee; sviluppare nuove attività cliniche e diagnostiche altamente specializzate.

L’Ateneo incorpora così nella sua gestione un’infrastruttura che si integra all’interno di un ecosistema sanitario moderno, dinamico e dedicato alla cura dei pazienti, rispettando alti standard qualitativi. La Casa di Cura, operante sia in regime privato che convenzionato, offre 46 posti letto per ricoveri in area medica e chirurgica; 2 posti letto per monitoraggio intensivo; 2 sale operatorie di ultima generazione, con una attrezzata per la chirurgia robotica; 1 ambulatorio chirurgico per interventi minori; 1 ambulatorio endoscopico; attività specialistiche in: chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, ginecologia e ostetricia, neurochirurgia, oncologia, urologia, otorinolaringoiatria, chirurgia vascolare e plastica, oculistica, ematologia e cardiologia; reparti dedicati alla fisioterapia e riabilitazione (con piscina), odontoiatria (4 studi), medicina del lavoro e medicina preventiva (check-up). Inoltre, il polo comprende un comparto diagnostico avanzato (TAC, RM, radiologia digitale, TAC Cone-Beam, MOC Dexa), un reparto di emodialisi con 24 posti, un’unità di medicina nucleare per scintigrafie cardiache, ossee e tiroidee, e un laboratorio analisi con sezioni di microbiologia, virologia e biologia molecolare.

Nell’ultimo quinquennio, viene anche riportato, UniCamillus ha affermato un profilo scientifico di respiro internazionale: circa 2.000 articoli scientifici pubblicati, molti su riviste di alto livello; oltre il 40% delle pubblicazioni in collaborazione con enti internazionali; 25 progetti di ricerca attivi; oltre 5 milioni di euro ottenuti tramite bandi competitivi del MUR e del MIMIT (dato in fase di aggiornamento).

Questa nuova impostazione promuoverà equilibri virtuosi tra clinica, didattica e ricerca, facilitando l’avvio di studi clinici avanzati, la sperimentazione di protocolli diagnostici innovativi e lo sviluppo di progetti multidisciplinari in partnership con attori nazionali e internazionali. Un modello che potenzia la qualità dell’assistenza e, allo stesso tempo, aumenta la capacità dell’Ateneo di produrre evidenze scientifiche utili al sistema sanitario.

“Questa integrazione amplia la nostra presenza nel sistema sanitario romano e rappresenta il primo passo di un percorso più ampio: costruire un ecosistema di eccellenze cliniche, capaci di dialogare tra loro e di generare nuovi servizi per il cittadino e nuove opportunità scientifiche di alto profilo” – dichiara il Rettore Gianni Profita -. “È un investimento strategico che rafforza il legame dell’Ateneo con il territorio e che ci consente di stabilire le basi per un modello sanitario moderno, integrato e competitivo”.

Grazie alla combinazione di strutture cliniche avanzate, diagnostica d’eccellenza e una produzione scientifica in costante crescita, UniCamillus intende diventare un protagonista del panorama sanitario del Lazio con una visione che pone al centro la qualità delle cure, l’innovazione, la prevenzione e il benessere della comunità, conclude la comunicazione.

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